La mappa, che copre una parte del territorio del Comune di Perugia, mette in evidenza le principali aree destinate ad attività produttive e di servizio. In colore blu sono indicati gli insediamenti più importanti che hanno caratteristiche unitarie e specializzate e sono stati, e alcuni sono tuttora, oggetto di progettazioni specifiche: il Polo Unico Ospedaliero con l’annessa Facoltà di Medicina dell’Università di Perugia a Sant’Andrea delle Fratte, il centro commerciale Ipercoop a Collestrada e il costruendo centro commerciale Ikea a San Martino in Campo.
Le altre aree, con varie colorazioni, corrispondono alle zone che i vari Piani regolatori hanno destinato a questo tipo di servizi: Sant’Andrea delle Fratte, Balanzano, Molinaccio, Ferriera di Torgiano e Collestrada, Ponte Felcino/Ponte Pattoli. Altre aree significative ma più frammentate, come ad esempio l’asse di via Settevalli, non sono state qui considerate.Questo confronto ha lo scopo di mettere in evidenza la consistenza effettiva di queste destinazioni, tenendo conto che le superfici in colore sono quelle già totalmente edificate. Da un semplice raffronto quantitativo emerge che le aree di colore blu rappresentano una modesta frazione del totale, circa il 10%. Il dato è significativo perché in tempi recenti e recentissimi sono divampate polemiche in riferimento al costruendo, ma tuttora in forse, insediamento Ikea, adducendo non solo ragioni protezionistiche a favore delle produzioni e dei commerci locali, ma anche gravi preoccupazioni relative al ricorrente allarme del “consumo di territorio”.
(continua…)
A proposito di Ikea …
26 gennaio, 2012 · Accade a Perugia
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Se diventassi sindaco di Perugia quale sarebbe la prima cosa che faresti? La voce ai cittadini …
23 gennaio, 2012 · Accade a Perugia
Cerchiamo di capire di più della città in cui viviamo..
perperugia e oltre sostiene che se la città non parla, nessuno mai ascolterà.
Questa volta la domanda posta ad alcuni cittadini è stata:
Se diventassi sindaco della città di Perugia quale sarebbe la prima cosa che faresti?
Ecco le risposte che abbiamo ricevuto!
Il grafico mette a confronto le risposte delle singole categorie interpellate.
Riqualificazione del centro storico:
rilancio economico, riapertura cinema, riqualificazione culturale delle aree morte della città, creazione spazi aggregativi per i giovani, potenziamento centri culturali, biblioteche.
Riorganizzazione e potenziamento dei trasporti:
Miglioramento dei collegamenti con le periferie.
Lotta allo spaccio di droga:
lotta al degrado sociale del centro storico.
Tre risposte costruttive:
- Fare la mappatura delle ‘aree morte’ della città, coinvolgendo i cittadini nel progetto
di possibili altre destinazioni d’uso non commerciali (maschera teatrale, 39 anni);
- Rimettere a posto strade, marciapiedi, erbacce sui muri e l’illuminazione pubblica (barbiere, 56 anni);
- Azionariato popolare delle proprietà comunali (impiegato, 53 anni).
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Le tre cose che non ti piacciono di Perugia? Diamo voce ai cittadini…
18 gennaio, 2012 · Accade a Perugia
Continuiamo la pubblicazione delle domande che abbiamo posto ai cittadini per capire di più della città in cui viviamo.
Ci è sembrato opportuno interrogarci su chi siamo in rapporto alla nostra città, per l’appunto, NOSTRA.
perperugia e oltre è sicura che se la città non parla, nessuno mai ascolterà.
Grazie a coloro che hanno risposto e partecipato!
Quali sono le tre cose che non ti piacciono di Perugia?
Ecco i risultati:
1. Degrado del centro storico: eccessiva presenza di extra-comunitari, mancanza di sicurezza;
2. Spaccio di droga: presenza di spacciatori anche durante il giorno, scarsità di controlli da parte delle forze dell’ordine;
3. Trasporti: troppo costosi e poco utili (es. Minimetrò)
Le risposte più spiazzanti:
Le facce di chi governa la città (orafo, 60 anni)
I perugini sospettosi (collaboratrice domestica, 62 anni)
Non ci si può spostare in bicicletta perchè non è in pianura (impiegato, 37 anni)
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perperugia e oltre una ne pensa e cento ne fa!
9 gennaio, 2012 · Accade a Perugia
Diamo voce ai cittadini!
Abbiamo fatto 10 domande per capire di più della città in cui viviamo.
Ci è sembrato opportuno interrogarci su chi siamo in rapporto alla nostra città, per l’appunto, NOSTRA.
perperugia e oltre è sicura che se la città non parla, nessuno mai ascolterà.
Grazie a coloro che hanno risposto e partecipato!
Quali sono le tre cose che più ti piacciono di Perugia?
Ai quesiti hanno risposto cittadine e cittadini di Perugia dai 18 anni in su.
1. I monumenti (Rocca Paolina, Galleria Nazionale, P.zza IV Novembre, Corso Vannucci, Arco Etrusco, Università per Stranieri, Porta S. Angelo, ecc.);
2. La dimensione piccola ed accogliente della città;
3. Le manifestazioni (Umbria Jazz, Eurochocolate, Festival del Giornalismo).
La risposta più divertente al primo quesito è quella che ci ha dato un ragazzo turco di 27 anni, musicista.
Così risponde:
1. la nebbia
2. il verde
3. il cioccolato
Immaginare il giovane ospite orientale che mangia cioccolato nel verde, immerso nella nebbia perugina, ci riempie l’animo di orgoglio!
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TANTI,TANTI NON AUGURI!
22 dicembre, 2011 · Accade a Perugia, Cultura
Non tutti meritano gli auguri di buon Natale, ma perperugia e oltre fa di più: farà i NON AUGURI!
Naturalmente i primi non auguri sono per ndrangheta, camorra e mafia, ma ancora siamo sul facile.
Di seguito: niente auguri a chi parcheggia nei posti riservati ai portatori di handicap, a chi svuota il portacenere sulla pubblica via, ai genitori dei bambini maleducati, a chi non fa la fila, a chi usa il telefonino al cinema, ai razzisti, ai nazisti, ai fascisti, a chi non paga le tasse, a chi non legge libri, a chi non rispetta le donne, a chi non rispetta se stesso, a chi vende alimenti scaduti, a chi scade nel volgare, ai cortigiani, a chi non pulisce la cacca dei cani, a chi dice “sò tutti uguali”. Momento di respiro…
Niente auguri a chi abbandona gli anziani, a chi abbandona la speranza, a chi non ha tempo per l’amore, ai corrotti, ai corruttori, agli spacciatori di sogni, di droga, di violenza. Altro momento di respiro…
Niente auguri ai medici obiettori di coscienza che però eseguono aborti clandestini, a chi pensa “franza o spagna basta che se magna”, a chi non pensa, a chi pensa sempre male, a chi inquina, a quello basso con i tacchi, i capelli finti e il fard, a chi spara alle cicogne, a chi si vende, a chi compra chi si vende, a chi applaude ai due precedenti, a chi non si ferma alle strisce pedonali, a chi mette troppo gel sui capelli, a chi non vuol sapere, a chi non vuol vedere, agli invidiosi, ai biliosi, a chi mastica a bocca aperta, a chi da del tu ai camerieri perchè sono camerieri, ai gradassi, a chi si arrende, a chi non ricorda Salvador Allende, a chi pesca con le bombe, al governo della Corea del Nord, ai cocainomani, ai piromani, a chi non si lava le mani, a chi non sa la destra quel che fa la sinistra, a chi scappa, a chi si nasconde. Ancora un momento di respiro…
Ovviamente niente auguri a chi imbroglia, a chi mangia la foglia, a chi non si toglie la voglia, a chi ride degli altri ma gli altri non possono ridere di lui, ai preti pedofili, a chi giustifica tutto, a chi non mette più di sei, a chi non si commuove, a chi non sorride ai bambini, a chi ci prende per cretini, a chi non si cura della propria persona, a chi non si cura degli altri, a chi telefona all’ora di pranzo, a chi non telefona mai, agli avari, a chi sputa, a chi beve di nascosto, a chi mette la freccia a destra e gira a sinistra, a chi la freccia proprio non la mette, a chi non fa mai una carezza, a chi si vanta, ai fastidiosi, a chi toglie la speranza.
A tutti questi tanti, tanti non auguri di buone feste!!!
Naturalmente siete tutti invitati ad aggiungere i vostri NON AUGURI.
A domanda risponde
13 dicembre, 2011 · Accade a Perugia, Attualità Politica Umbra, Cultura
perperugia e oltre una ne pensa e cento ne fa: che ne dite di… parlare? Di dire la vostra sulla nostra amata città? Abbiamo pensato a dieci domande, le cui risposte pubblicheremo integre sul nostro blog per dare voce a chi vuole dire la sua.
Chi vorrà partecipare sappia che le sue risposte andranno a costituire il contenuto della capacità critica di noi cittadini.
Come usare questo esercizio di cittadinanza adulta? Per farne cosa?
Ci piacerebbe deciderlo insieme.
Ci è sembrato opportuno interrogarci su chi siamo in rapporto alla nostra città, per l’appunto, NOSTRA.
perperugia e oltre è sicura che se la città non parla, nessuno mai ascolterà.
Quindi forza, pensiamo e rispondiamo, lasciamola partire ’sta nave!
Da qualche parte arriveremo, insieme e pensanti!Dieci domande che ci preme farLe per capire di più della città in cui viviamo.
Le risposte verranno pubblicate sul nostro blog in forma anonima o palese.
Nella scheda verranno anche indicati il sesso, l’età, la nazionalità, la professione, la residenza.
Dieci domande che ci preme fare per capire di più della città in cui viviamo.
Le risposte verranno pubblicate sul nostro blog in forma anonima o palese.
Nella scheda verranno anche indicati il sesso, l’età, la nazionalità, la professione, la residenza.
1 - Quali sono le tre cose che più Le piacciono di Perugia?
2 - E le tre cose che non Le piacciono?
3 - Se diventasse Sindaco della città quale sarebbe il suo primo atto?
4 - Che rapporto ha con gli stranieri che vivono nel suo quartiere?
5 - Che rapporto ha con gli studenti che vivono nel suo quartiere?
6 - Come utilizzerebbe gli edifici abbandonati della città? (p.e. ex carceri, tabacchificio, cinema Lilli e Turreno ecc.)
7 - Cosa pensa del funzionamento dei trasporti pubblici?
8 - Cosa Le manca nel quartiere dove vive? E nella città di Perugia?
9 - Frequenta il centro storico di Perugia durante il tempo libero? E perché?
10 - E’ contento di quello che fa?
Nome________________________Cognome____________________________
Sesso___________Età___________Nazionalità__________________________
Residenza_____________________Professione__________________________
→ Nessun commentoTags:A domanda risponde·parola ai cittadini
Insieme contro le mafie. Il territorio bene comune da difendere
29 novembre, 2011 · Accade a Perugia
Una partecipazione straordinaria, sia dal punto di vista quantitativo (almeno 400 persone) che da quello qualitativo (tanti interventi, ordinati e di qualità).
E’ certamente molto positivo il bilancio della prima assemblea cittadina “Insieme contro le mafie. Il territorio bene comune da difendere”, questo il titolo scelto per l’incontro organizzato venerdì 4 novembre da Libera Umbria a Ponte San Giovanni, con la preziosa collaborazione dell’Associazione locale Pro Ponte, a seguito dell’allarme generato dall’operazione Apogeo.
“Qui a Ponte San Giovanni l’acquisizione da parte della camorra di trecentoventi appartamenti dell’area ex Margaritelli mette paura. E’ un momento di crisi e tanti appartamenti non si vendono con facilità” ha detto Walter Cardinali, Coordinatore di Libera Umbria, nella sua relazione introduttiva. “E’ possibile che i clan non pensino solo al riciclaggio, ma a un insediamento stabile” ha continuato Cardinali. “Lo hanno già fatto nel Pavese e nella Brianza. Si avvalgono di occhi e menti che studiano i territori per cercare spazi da conquistare e hanno al servizio professionisti senza scrupoli che guidano e orientano. Cominciano con una lottizzazione, per esempio. Poi vi creano intorno un alveare di attività, di imprese, di traffici leciti e illeciti. L’obiettivo non è, come nelle regioni d’origine, la conquista di interi territori, ma l’acquisizione, a macchia di leopardo, di zone franche. Piccole ma tuttavia sufficienti a creare un’infezione. L’illegalità genera illegalità, crea complicità. Ove c’è mafia non manca mai la corruzione politica e amministrativa.
Di partecipazione come anticorpo contro le infiltrazioni mafiose ha parlato il Procuratore della Repubblica di Terni, Fausto Cardella che ha anche evidenziato come sia una “buona notizia” il fatto che l’operazione Apogeo abbia confermato che in Umbria funzioni il livello di vigilanza delle forze dell’ordine e che la situazione degli enti pubblici locali sia buona.
Al tempo stesso però il magistrato ha messo in guardia sul fatto che le infiltrazioni sono molto difficili da prevenire, anche perché in un momento di crisi economica per gli imprenditori il denaro facile delle organizzazioni criminali può essere molto appetibile, anche se poi si rivela sistematicamente una “polpetta avvelenata”.
Insomma, Cardella invita all’equilibrio: niente allarmismi, ma è da evitare ad ogni costo una sottovalutazione del fenomeno.
Un invito, quello del Procuratore di Terni, lanciato anche nel dossier curato da Libera Informazione sulle mafie in Umbria.
A parlarne, durante la serata, Norma Ferrara, curatrice dell’approfondimento realizzato dall’Osservatorio sull’informazione per la legalità e contro le mafie, fondato da Libera.
“Le mafie - dichiara la Ferrara - hanno scelto anche l’Umbria come terra per riciclare denaro sporco, sfruttando anche i guadagni di business longevi nella Regione: quelli del traffico di droga e della prostituzione. E poi negli ultimi anni, puntando molto sull’usura. In Umbria - continua la redattrice dell’Osservatorio di Libera- esistono vere e proprie reti usuraie ben note ma questo reato rimane ancora un tabù, anche per chi né è vittima. In Umbria - conclude Ferrara - è in corso una graduale mafizzazione della Regione, come confermato dal Magistrato di Perugia, Anna Duchini, che ha seguito tutte le principali indagini su riciclaggio e mafie in Umbria. E quello che è accaduto a Ponte San Giovanni è proprio sintomatico di questa aggressione invisibile e lenta. Ma costante. Negli ultimi anni, però, come dimostra anche il lavoro fatto dalla rete di Libera in Umbria, la società civile sta rispondendo a questo tentativo di penetrazione delle mafie, chiedendo maggiore informazione, più strumenti di formazione e contrasto al fenomeno.
Poi la parola è passata alle cittadine e ai cittadini di Ponte San Giovanni.
Diverse le richieste di chiarimento al Procuratore Cardella sulla normativa che regola la confisca dei beni sequestrati alle mafie, mentre molti altri interventi hanno evidenziato una
critica all’Amministrazione per le scelte di urbanistica operate per il quartiere che hanno portato ad una “cementificazione senza qualità“, come l’ha definita Walter Cardinali di Libera, il tutto - come evidenziato in diversi interventi - con un coinvolgimento solo formale dei residenti da parte dell’Amministrazione.
Un’accusa questa che il Sindaco di Perugia Vladimiro Boccali ha però rigettato.
Il primo cittadino, dopo aver ascoltato tutti gli interventi, ha chiesto la parola (era ormai mezzanotte passata) e ha illustrato le azioni che il Comune ha messo e sta mettendo in campo in materia di sicurezza, negando che la Giunta precedente (nella quale Boccali era Assessore all’Urbanistica) avesse “costruito quei palazzoni passando sopra le teste dei residenti”.
Qualche apertura, invece, sulla richiesta di Libera di dotare l’Amministrazione comunale di una Commissione Antimafia (sulla scia di quanto già fatto in Regione).”Valuteremo anche questa possibilità“, ha detto Boccali.
Prima del Sindaco aveva preso la parola anche Paolo Brutti, Presidente della Commissione Antimafia della Regione.
Brutti, pur non volendo entrare nei dettagli per ragioni di riservatezza, ha lasciato intendere che ci sono buone possibilità che la proprietà degli immobili dell’area ex Margaritelli-De Megni risulti ancora in mano all’impresa Palazzetti, perché la cessione all’azienda-fantasma svizzera, copertura dei casalesi, potrebbe essere di fatto nulla.
Una possibilità che naturalmente aprirebbe scenari diversi e semplificherebbe di gran lunga il processo di sblocco del bene (ovvero dei 300 appartamenti sequestrati).
Al termine dell’assemblea Libera Umbria ha ribadito il suo impegno: farsi promotrice, insieme alla Pro Ponte e a tutti quei soggetti che lo vorranno (singoli cittadini, associazioni, istituzioni), di un COORDINAMENTO PERMANENTE di informazione e partecipazione per “difendere il bene comune territorio” da tentativi di infiltrazione mafiosa che purtroppo si fanno, anche nella nostra Regione, sempre più frequenti.
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Solo per uomini soli
31 ottobre, 2011 · Accade a Perugia
Assisi: religioni di tutto il mondo riunite per testimoniare contro guerre, violenze, terrorismo.
Tutti i capi religiosi del mondo insieme (beh, quasi tutti, mancava il Dalai Lama: meglio non urtare i cinesi….)
Uno spettacolo magnifico e intenso, con un bel problema! Erano tutti uomini, tutti!
E’ mai possibile che le donne siano escluse dalle religioni se non in veste di suorine di seconda fila? Perchè a parlare e pregare di pace nessuna, nessuna donna era sul palco con le autorità religiose?
Ha senso esprimersi contro la violenza e violentare metà dell’umanità rendendola invisibile?
Credo sia ora per tutti coloro che professano una qualsiasi fede interrogarsi su questa atroce esclusione delle donne.
Ebrei, cristiani, musulmani, shinto, divisi su molte questioni; tutti per la pace, tutti senza donne.
MA FATELA FINITA …
Uno di noi
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Il silenzio degli…innocenti!
24 ottobre, 2011 · Accade a Perugia, Attualità Politica Umbra, Cultura
Perugia si è svegliata da un sonno, ci sembra, un po’ colpevole!
Infatti l’operazione “Apogeo” eseguita dalle forze dell’ordine a Perugia, ed in tutta Italia, ci ha messo di fronte ad un fatto inequivocabile: le mafie sono presenti in Umbria e… che presenza!
Circa 100 milioni di euro di beni confiscati la dicono lunga sul grado di penetrazione del cancro mafioso nella nostra regione.
Ora ci troviamo di fronte ad un grande e drammatico buco nero: l’area ex Margaritelli a Ponte San Giovanni.
Una vera bomba ecocittadina, centinaia di appartamenti, in pieno centro urbano, candidati a diventare una malattia urbana.
Il tutto nell’assordante silenzio delle Istituzioni.
E’ probabile che questa storia di mafie, corruzioni, sequestri, truffe, degrado andrà avanti per un bel pò di tempo.
E’ anche probabile che se i cittadini si faranno protagonisti principali della gestione dell’area ex Margaritelli non si finirà per avere un centro di degrado al centro.
Anche per questo riteniamo che l’assemblea organizzata dall’Associazione LIBERA il 4 novembre alle 21,30 presso il CVA di Ponte San Giovanni sia un momento fondamentale per il futuro della comunità.
La feccia delle mafie si combatte anche con la presenza e l’attenzione dei cittadini al proprio territorio, quindi perperugia ed oltre appoggia incondizionatamente l’iniziativa di LIBERA.
E ovviamente la presenza e la partecipazione delle Istituzioni costituisce l’indispensabile corollario.
A tutto questo si aggiungono le notizie di indagini per corruzione in merito alla compravendita di terreni destinati ad accogliere, a San Martino in Campo, il nuovo centro Ikea.
Cosa sta succedendo?
E’ troppo aspettarsi una qualificata presenza istituzionale il 4 novembre?
Ma soprattutto, i cittadini vorranno finalmente assumersi la responsabilità di guidare le rappresentanze politiche invece di accontentarsi di… innocenti silenzi?
Il rischio evidente è che l’area ex Margaritelli divenga un cancro che impesterà Ponte San Giovanni, tra degrado e abbandono.
perperugia ed oltre farà da amplificatore per tutto ciò che i cittadini del Ponte esprimeranno.
La politica faccia il suo lavoro.
E non si pensi che c’è tempo: è ora che tutti si assumano le responsabilità che competono ad ognuno.
Ci vediamo il 4 novembre, non solo per urlare un sacrosanto sdegno, ma anche e soprattutto per costruire un fututro degno.
Gim ch’è bulo!
18 ottobre, 2011 · Accade a Perugia, Cultura
Ecco! Anche quest’anno siamo sotto l’assedio del popolo degli illusi chocomaniaci!
Porteremo pazienza, come sempre, imprecando un po’ tra i denti quando per andare a prendere i figli a scuola, il sabato, ci mettiamo un’ora invece di dieci minuti.
Però l’edizione 2011 di Eurochocolate per me si riassume tutta nello striscione appeso al cavalcavia di via Mario Angeloni.
Vi campeggia la scritta cubitale “GIM’ CH’ E’ BULO” (peraltro i perugini mi dicono che non si scrive così).
Abbiamo toccato il fondo…
Questa città sta scivolando su una china davvero brutta.
Propongo Roco, il mai troppo celebrato cantore de “LA SILVANA AL MINIMETRO’”, che allieti il passaggio della transumanza cioccolataia dal medesimo cavalcavia spandendo le note del ritornello che appunto recitano “gim che è bulo”… almeno si darebbe un senso compiuto alla cosa.
Ora mi domando cosa si sia voluto ottenere apponendo questo singolare saluto sulla via maestra che conduce al rutilante mondo delle statue di cioccolata in piazza, posto che probabilmente nessuno al di fuori dei perugini può capirne il senso e il significato.
O si presume che Roco abbia raggiunto una fama internazionale o siamo sempre più giù, dentro una triste e patetica autocelebrazione di carattere, permettetemi, un po’ onanistico.
Carlotta Belloni




