Per Perugia

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La Carta di Terni: un documento per il nuovo Welfare

8 febbraio, 2010 · Accade a Perugia

Si è tenuta a Terni la IV edizione di “Strada facendo”, incontro pubblico organizzato dalle associazioni di Libera, Gruppo Abele, CNCA in collaborazione con il Comune di Terni e la Regione dell’Umbria.  I sottoscritti Walter Cardinali e Maurizio del Pinto coinvolti nei lavori  vogliono partecipare la loro proficua esperienza.

Sono stati coinvolti oltre  70 Relatori ed iscritti circa 1.200 operatori del sociale, educatori, volontari, insegnanti, studiosi, sindacalisti e molti giovani che si sono confrontati con amministratori pubblici e con politici.

I temi affrontati in tre giorni di intensi e profondi dibattiti, molto partecipati, sono temi che incidono e spesso soffocano la vita di tante persone: il lavoro, la casa, lo stato sociale, l’immigrazione, il futuro dei giovani, il carcere e le politiche penali.

Tutti questi temi sono stati affrontati in altrettanti “cantieri” che rimarranno aperti in futuro per arricchire il dibattito pubblico cui partecipa volentieri il nostro blog.  Al termine del meeting è scaturito il testo della Carta di Terni per un nuovo welfare.
 
“LA CARTA DI TERNI PER UN NUOVO WELFARE”

Le associazioni non profit, le organizzazioni del volontariato, le rappresentanze dei lavoratori e degli studenti, gli operatori che lavorano nei servizi e le persone che ne fruiscono, i funzionari e gli amministratori locali, riuniti a Terni per confrontarsi sulle ricadute sul sociale della crisi economica sono concordi nel farsi promotore dei seguenti orientamenti e proposte:

Il lavoro

- Dotare di caratteristiche universali gli ammortizzatori sociali, superandone l’attuale frammentarietà e relatività, facendone uno strumento di indispensabile ridistribuzione e sostegno del reddito a favore dei lavoratori;
- Superare la legge 30 riducendo a non piu’ di tre le tipologie dei contratti di lavoro (di apprendistato, di ingresso, di stabilità), garantendo pur nella mobilità la continuità formativa occupazionale;
- Determinare un piano per il lavoro stabile e di qualità fondato su scelte di rilancio economico orientato alla tutela dell’ambiente, della sostenibilità e all’equità

La difesa del diritto alla casa

- Passare dall’investimento sul mattone all’investimento sul diritto all’abitare. La città è un bene comune, la casa è un diritto costituzionale;
- Oggi ci sono troppe famiglie senza casa e troppe case senza famiglia. E’ possibile un incontro tra domanda e offerta nell’equità e nel rispetto dei diritti di tutti;
Rafforzare ed estendere le misure per il rispetto della legalità nell’edilizia e nel mercato immobiliare.

Il Welfare

- Difendere e rilanciare il progetto di valorizzazione delle comunità locali contenute nella legge 328;
- Definire e finanziare i livelli essenziali di assistenza nel sociale;
- Costruire un patto nazionale per il sociale.

La Costituzione e la realizzazione del Servizio Sanitario Nazionale

- I principi del sistema sanitario nazionale non hanno bisogno di essere riformati. Il rischio è il venir meno della universalità di eccesso e di fruizione delle cure;
- La spesa sanitaria è già al di sotto della spesa media europea. Puo’ essere diversamente orientata, non ulteriormente diminuita;
- Il rilancio della partecipazione e del coinvolgimento a tutela della salute dei cittadini richiede trasparenza. La trasparenza delle decisioni dei metodi è anche il presupposto per le valutazioni ed il controllo democratico.

Il carcere

- Ridare fiato ed opportunità alle misure alternative, in pochi anni drasticamente crollate e sottoutilizzate. La “cassa delle ammende” è stata istituita per i progetti di riabilitazione e reinserimento e deve essere utilizzata per tale finalità;
Istituire il garante nazionale per i detenuti, ed anche per gli stranieri nei CIE, autonomo dal potere politico, oggi strumento indispensabile a fronte del forte indebolimento dei diritti delle persone ristrette. Il carcere priva le persone della libertà, non degli altri loro diritti;
Predisporre un’iniziativa referendaria(iniziativa popolare o regionale) per abrogare le norme che oggi trattengono in carcere persone che invece potrebbero essere meglio aiutate con interventi sociali e sanitari.

I diritti negati dei migranti

- Non è accettabile la configurazione del reato di clandestinità, la creazione di fatto di un codice differenziale per i cittadini italiani e stranieri, la negazione dei diritti di cittadinanza per le persone nate in Italia o da lungo tempo in possesso del permesso di soggiorno;
- Contrastare il lavoro nero e approvare il disegno di legge sul reato di grave sfruttamento lavorativo come voluto dalle direttive europee e abolire le forme di schiavitù dei migranti con l’uso dell’articolo 18 della legge sull’immigrazione;
Rilanciare un discorso autorevole sull’immigrazione che ci vede impegnati in percorsi di protezione, di integrazione, di advocacy e di incontro tra italiani e stranieri per contrastare atteggiamenti razzisti e xenofobi;
- In tutti questi ambiti evidenziati i giovani sono in primo piano.
Si rimarca come i giovani costituiscono una risorsa del presente, la necessità di valorizzarne capacità ed iniziative, fornendo loro opportunità, attenzione educative e garantendo tutti i necessari diritti alla loro crescita con impegno di cedere quote di potere e di rappresentanze reali.

Terni, 7 febbraio 2010

Walter Cardinali

Maurizio del Pinto

 

 

 

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Permesso di soggiorno a punti

8 febbraio, 2010 · Attualità Politica Nazionale, Politica estera

11Il permesso di soggiorno a punti, già legge dello Stato perché compreso nel pacchetto Sicurezza approvato dal Governo l’anno scorso, introduce un sistema a punti, che potranno essere aggiunti o sottratti (base di 30 punti) a tutti i nuovi immigrati quale condizione del rinnovo.
Roberto Maroni ha ora trovato con Maurizio Sacconi (Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali) un’intesa sulla sua attuazione; essa consentirà nei prossimi giorni la pubblicazione del decreto attuativo.
Nel riquadro accanto chiediamo ai nostri lettori cosa pensano di questo provvedimento.

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5 febbraio, 2010 · Accade a Perugia

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Tanti ad ascoltare la ’stella tra le stelle’

4 febbraio, 2010 · Accade a Perugia, Cultura

images15Abbiamo assistito martedì 2 febbraio ad un fenomeno davvero inconsueto a Perugia.
Fin dalle 20,30 infatti una fila (valutata intorno alle 2.000 persone) si snodava dall’ingresso del Teatro Pavone al Caffè Medioevo poi, attraversato il Corso Vannucci, lungo il suo fronte destro raggiungeva il negozio Cantarelli.
Era notte e faceva un gran freddo…
Tutti, in grandissima maggioranza giovani, erano lì a far la fila per poter ascoltare le parole della ‘stella fra le stelle‘: Margherita Hack.
Un evento davvero unico, tanto che la generosità della grande signora - che si è prestata a ripetere ben due volte il suo discorso - ha consentito a 900 dei duemila astanti, in doppio turno, di sedere in quel gelido teatro ad ascoltare il suo pensiero.
All’ultimo momento ha dato forfait Curzio Maltese, gesto non certo nobile nei confronti di tutti noi ma in particolare dell’anziana astrofisica…
Di seguito il commento di una nostra sostenitrice che ha avuto la fortuna di essere presente al primo round della manifestazione.

Ieri sera, arrivando al Pavone per assistere all’intervista a Margherita Hack, non potevo credere ai miei occhi nel vedere così tanta gente in attesa: nel freddo pungente di questi ultimi giorni un lunghissimo cordone di persone (giovani ma non solo, famiglie, molti amici, volti noti e altri sconosciuti) si snodava sinuoso e ordinato da piazza della Repubblica lungo il corso Vannucci. Una partecipazione (per me, almeno) del tutto inattesa, che trasmetteva allegria e che lascia supporre che forse viviamo una città che, per piccina che sia, ha ancora molta voglia di vivere, confrontarsi e uscire…
E che giustamente sa scegliere e accoglie con entusiasmo, quando lo meritano, le proposte culturali che le vengono offerte.
L’allegra eccitazione che permeava l’atmosfera in piazza della Repubblica ha accompagnato poi l’intera serata, un po’ forse per il freddo gelido all’interno del teatro, certo per l’energia straordinaria, la vivacità intellettuale e la prontezza di spirito della Hack, testimone e protagonista, con i suoi 88 anni orgogliosamente esibiti, di tanta parte della nostra storia.
Generosa con il pubblico, ha accettato di trattenersi per un secondo tempo per incontrare i tanti accorsi ad ascoltarla e rimasti fuori in attesa.
Purtroppo a tratti sembrava come rifuggire da argomenti che forse richiedevano analisi più approfondite, lasciando cadere sollecitazioni su temi del suo ultimo libro Libera scienza in libero stato (Rizzoli, 2010), che avrebbero meritato un’analisi più articolata e “filosofica” (la laicità e l’autonomia della scienza, il rapporto tra cultura umanistica e cultura scientifica, o tra fede e ragione).
raffaella sforza

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Esito del sondaggio sul Mercato Coperto

29 gennaio, 2010 · Accade a Perugia

Alla domanda: ‘Del progetto preliminare del Mercato Coperto approvato dalla Giunta Comunale nel 2006 cosa pensate?’ I nostri visitatori si sono così espressi:
49% che debba realizzarsi
43% che vada modificato
8% che non debba realizzarsi

Riprenderemo il confronto sul tema del Mercato Coperto, così come ci suggerisce lo stesso Sindaco Boccali, non appena la Conferenza dei Servizi avrà concluso i suoi lavori.
Qualche giorno fa sei di noi, accogliendo l’offerta dei progettisti, sono andati a farsi illustrare presso il loro studio il progetto in questione.

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Elezioni Regionali: in Umbria Primarie Tardive

28 gennaio, 2010 · Accade a Perugia

pdIl 7 Febbraio prossimo si terranno in Umbria le primarie per la scelta del candidato del Partito Democratico (PD) alla Presidenza della Regione.
Per la candidatura saranno in campo (al momento, ma non si escludono altri nomi) Catiuscia Marini e Mauro Agostini.
Solo  due giorni fa il Segretario del PD Lamberto Bottini aveva asserito che si era fuori tempo massimo per le stesse.
Oggi autorevoli esponenti del PD umbro affermano la totale autonomia rispetto alla ‘casta’ romana del PD (Bersani è uno della casta).
L’area veltroniana del PD, area di un ex-leader sconfitto dalla recente storia politica, ha ottenuto quanto voleva, cioè le primarie.
Ma non sembra finire qui.
Il laboratorio di fisica umbro del PD che ricerca la scissione della materia politica, non escude altre divisioni nella minoranza del partito con altri nomi da candidare. La materia politica del centro-sinistra, quella particolare forma di sentire civile e politico che dovrebbe essere il nucleo fondamentale di ogni partito, specie se di questa area, è ormai stata messa da parte da almeno 6 mesi.
Nessun contatto pubblico, visibile con le altre forze di sinistra presenti in Umbria.
Ricordate quelle forze che hanno consentito l’elezione del Sindaco di Perugia (circa il 10-12% dei consensi elettorali)?
Fino ad ora sembra, fortunatamente, che il centro-destra non sia interessato alle Elezioni Regionali umbre non avendo attuato nessun consistente impegno politico.
Sarà per questo che il vivere politico del PD umbro appare impegnato solo nell’ esprimere amministratori riconducibili a precise logiche consortili.
E del tutto disinteressato al processo politico che analizzi la realtà sociale del territorio, cerchi di prevederne criticità e opportunità, disegni un progetto politico identificabile e quindi esprima un candidato in grado di rappresentarlo al meglio.
La materia politica giace tutt’ora in un angolo, climaticamente il tempo è freddo ed umido.
Il rischio è che compaiano muffe sulla materia.
Speriamo che siano muffe di Botrytis cinerea nobile; quelle presenti sulle uve utilizzate per vini eccellenti da vendemmie tardive.
Aspettiamo appunto le Primarie Tardive.

Maurizio del Pinto

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Nel giorno della memoria

27 gennaio, 2010 · Accade a Perugia

Ci scrive don Aldo Antonelli, parroco di Antrosano di ritorno da Auschwitz.

Sono tornato da Auschwitz stamane alle 3. Sì, ho dormito… ma da sveglio. Il freddo gelido (-19 gradi) pietrificava la mia coscienza più di quanto non ferisse la mia pelle. Eravamo un gruppo di 23 persone, ammutolite più che mute: in tre ore di visita, solo la voce flebile della guida rompeva il silenzio dei nostri respiri ghiacciati e dei sordi passi. ‘Sono qui, in questa residenza di morte, le radici cristiane di cui si abbeverano i nostri politici?’ mi sono chiesto ad alta voce. Un mio commento?Sono le parole di piombo di Pasolini sugli italiani:

‘…L’intelligenza non avrà mai peso, mai
nel giudizio di questa pubblica opinione.
Neppure sul sangue dei lager, tu otterrai
da uno dei milioni d’anime della nostra nazione,
un giudizio netto, interamente indignato:
irreale è ogni idea, irreale ogni passione,

di questo popolo ormai dissociato
da secoli, la cui soave saggezza
gli serve a vivere, non l’ha mai liberato.

Mostrare la mia faccia, la mia magrezza alzare la mia sola puerile voce non ha più senso: la viltà avvezza

a vedere morire nel modo più atroce
gli altri, nella più strana indifferenza.
Io muoio, ed anche questo mi nuoce…’

(Da: ‘La Guinea’, Poesia in forma di rosa, in ‘Bestemmia’, volume primo, Garzanti, Milano 1993)
don Aldo

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E’ nata ‘perperugia e oltre’

25 gennaio, 2010 · Accade a Perugia, Cultura

fiocco_rosaE’ nata a Perugia il giorno 21 gennaio 2010 l’Associazione culturale perperugia e oltre che noi stessi, fondatori del blog, abbiamo istituito.

Espungiamo dal nostro statuto l’articolo 3 che descrive le sue finalità:

Art. 3 – Scopi
L’Associazione coltiva l’ambizioso progetto di muoversi negli ambiti della conoscenza scientifica, letteraria, filosofica, artistica e sociale ponendo al centro del proprio interesse l’uomo di oggi e il suo coinvolgimento nei problemi e nelle speranze che ne cadenzano la vita. L’Associazione intende porsi al servizio della diffusione della cultura presso i cittadini tutti – e i giovani in particolare – stimolandoli al confronto col pensiero di quanti, con sapienza, sono all’ascolto dei sogni e delle utopie dell’umanità, ovunque risiedano e a qualunque scuola di pensiero essi appartengano. L’Associazione ha come scopo l’individuazione e la promozione di temi di ampio e innovativo interesse culturale, che costituiscano periodicamente oggetto di confronto internazionale,  realizzando manifestazioni a Perugia e in Umbria che vi attraggano fermento di saperi. L’Associazione, infine, persegue l’obiettivo di contribuire alla crescita di tante, spesso recondite, energie intellettuali e di ricerca che alimentano l’Umbria e segnatamente Perugia, chiamandole a dibattere con le intelligenze e le culture del mondo.

Nei prossimi giorni vi daremo le indicazioni su come diventare nostri soci.per_perugia_ed_oltre_piccolo

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Perugia: strategie per il futuro?

21 gennaio, 2010 · Accade a Perugia, Cultura

via_mazzini5Una serie di notizie ed eventi che si sono accumulati in questi ultimi giorni hanno riproposto l’attualità del destino del Centro Storico di Perugia.
E’ riemersa la questione della trasformazione del Mercato Coperto, che ormai da parecchi mesi
sembrava un fatto destinato a non avere seguito.
Con singolare coincidenza è stata poi illustrata ad un selezionato pubblico una proposta (promossa dall’Università, dal Comune e dalla Fondazione della Cassa di Risparmio) riguardante un ambizioso intervento volto a portare alla luce resti di muri etruschi nascosti sotto Piazza Matteotti, collegando con l’occasione, con percorsi sotterranei, Via della Rupe, luogo di sbarco del Minimetro, con piazza Matteotti e via Mazzini, con il diretto interessamento del complesso del Mercato Coperto.
Per via Mazzini si propone una clamorosa tettoia ipertecnologica che, se si realizzasse, diventerebbe inevitabilmente il segno distintivo della città, soppiantando l’Arco Etrusco e la Fontana Maggiore.
Inoltre è di queste ore la notizia della chiusura del Turreno, destinato, si dice, a diventare un garage, a poche settimane dalla chiusura del Pavone.
Segnali non del tutto positivi vengono dal Minimetro, ammirevole e innovativa realizzazione, che non corrisponderebbe alle aspettative che avrebbe dovuto soddisfare: orari penalizzanti, velocità dimezzata per gran parte della giornata, pochi utenti e costi elevatissimi, per non parlare delle grane legali dovute al rumore.
Questi fatti riguardano una città che ormai da troppo tempo vede le sue aree centrali, ma non solo quelle, impoverirsi e degradarsi, preda di un lento processo che sembra inarrestabile. L’impressione che, da cittadini, si ha è che chi ha il potere e la responsabilità di agire si trovi in seria difficoltà.
L’accavallarsi di iniziative e proposte, pubbliche, private o pubblico/private, più che denotare una febbrile mobilitazione incardinata su una solida linea strategica, fa piuttosto pensare ad una navigazione a vista.
Alcune ipotesi, come quella del percorso sotterraneo sotto Piazza Matteotti, sembrerebbero rientrare nell’ambito degli studi di tipo accademico, ma il fatto che per la copertura di via Mazzini sia stato incaricato un rinomato studio di caratura internazionale starebbe ad indicare qualcosa di molto più concreto.
L’impressione che si ricava da questa ormai annosa crisi della città è che, come ha già detto qualcuno, in assenza di idee e di contenuti si interviene sui contenitori, sperando nella buona sorte.
Su tutti questi temi, che come perugini ci riguardano molto da vicino, non sarebbe male che l’Amministrazione facesse opera di dettagliata ed esauriente informazione.
Forse può essere utile prendere in esame città universitarie analoghe alla nostra: Siena, Arezzo, Parma, Ferrara ecc., nelle quali pregiatissimi centri storici sono stati ben tutelati, riuscendo tuttavia a  trattenervi la popolazione e le attività commerciali, arricchendoli del valore aggiunto di non sporadiche iniziative culturali di alto livello (per esempio a S. Maria della Scala a Siena e a Palazzo dei Diamanti a Ferrara) che garantiscono a quelle città grande potere di attrazione e cospicui ritorni economici.

Pietro Zannetti

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Da oggi CHIUSO il cinema Turreno

20 gennaio, 2010 · Accade a Perugia

turrenoLeggiamo sul volantino consegnato ieri martedì 19 gennaio in occasione della chiusura del cinema Turreno e Turrenetta, a firma di Francesco Maria Pascoletti:

‘…… La riapertura di questo spazio nel cuore di Perugia può avvenire attraverso due strade:
- la prima strada, quella lasciata esclusivamente nelle mani dell’attuale proprietà privata… prevede un’area commerciale pari al 60%  (1800 mq circa) dell’attuale superficie (3000 mq circa) mentre per i restanti 1200 mq il mantenimento a pubblico spettacolo, con la conservazione del cinema Turrenetta…
- la seconda strada coinvolge direttamente l’Amministrazione comunale… abbiamo riscontrato la particolare attenzione e la totale disponibilità del Sindaco Boccali e degli Assessori competenti
L’ipotesi è quella di un intervento diretto del Comune per l’affitto o l’acquisto dei locali dopo una necessaria ristrutturazione (teatro da 1200 posti).
Questa seconda ipotesi è quella auspicata dalla proprietà che vedrebbe mantenuta l’originaria destinazione del Teatro Turreno…’.

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