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	<title>PerPerugia</title>
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	<description>PerPerugia</description>
	<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 09:35:32 +0000</pubDate>
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		<title>SOGNO DI UNA NOTTE DI FINE ESTATE</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 09:35:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daria</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Accade a Perugia]]></category>

		<category><![CDATA[Attualità Politica Nazionale]]></category>

		<category><![CDATA[Attualità Politica Umbra]]></category>

		<category><![CDATA[Cultura]]></category>

		<category><![CDATA[Aggiungi nuovo tag]]></category>

		<category><![CDATA[Sinistra Ecologia e Libertà]]></category>

		<category><![CDATA[Vendola]]></category>

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		<description><![CDATA[Dov&#8217;è il trucco? Come mai migliaia  si, migliaia! di cittadini hanno deciso venerdì scorso di ascoltare Vendola?
E come mai altre centinaia di cittadini non ci sono riusciti a causa dell&#8217;impossibilità di trovare parcheggio? (a proposito, complimenti agli organizzatori della serata&#8230;).
Il Presidente del Consiglio Regionale della Puglia ha riconciliato i cittadini con l&#8217;uso meraviglioso della parola: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.perperugia.it/wp-content//vendola1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3452" title="vendola1" src="http://www.perperugia.it/wp-content//vendola1.jpg" alt="vendola1" width="198" height="167" /></a>Dov&#8217;è il trucco? Come mai migliaia  si, migliaia! di cittadini hanno deciso venerdì scorso di ascoltare Vendola?<br />
E come mai altre centinaia di cittadini non ci sono riusciti a causa dell&#8217;impossibilità di trovare parcheggio? (a proposito, complimenti agli organizzatori della serata&#8230;).<br />
Il Presidente del Consiglio Regionale della Puglia ha riconciliato i cittadini con l&#8217;uso meraviglioso della parola: niente politichese, niente fumi confusi ma un uso finalmente corretto della lingua italiana per esprimere la sua visione del mondo.<br />
A Pretola i moltissimi presenti si sono riconciliati con la politica grazie ad una persona che suscita emozioni e crede fermamente in ciò che dice. Non tutto quello che Vendola esprime è per me condivisibile ma la forza morale di ciò che dice e il successo nel realizzarlo, dimostrato in Puglia (Turismo, Sanità, Politiche giovanili), fa toccare con mano che un modo diverso di parlare e fare politica è possibile in Italia.<br />
Ad ascoltare Vendola era presente un ampio spaccato della società umbra; cittadini accomunati dal bisogno di tornare ad essere protagonisti e padroni del proprio destino.<br />
La partecipazione appassionata e intensa a quell&#8217;incontro lo dimostra: esistono ancora persone e idee per la costruzione di un futuro diverso per il nostro Paese: che bella lezione per gli azzeccagarbugli della nomenclatura&#8230;!<br />
La serata di Pretola ha evidenziato come sia grande il bisogno di politica tra i cittadini, una politica che sia dialogo e scambio tra il popolo e i suoi rappresentanti.<br />
Grazie a Vendola, ci siamo sentiti di poter essere di nuovo padroni del nostro destino.<br />
Auguriamoci che si riesca a realizzare questa aspirazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Marco Pedercini</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Ancora sul Maxxi</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 11:46:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daria</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[Il MAXXI di Roma: scultura urbana o museo contemporaneo?
“Il MAXXI non è un museo di arte contemporanea, tutt’ al più è una scultura contemporanea. In definitiva è il mausoleo di Zaha Hadid e come tale è straordinario”.
Queste le parole di Vittorio Sgarbi nel descrivere il Museo delle Arti del XXI secolo, pre-inaugurato a Roma il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.perperugia.it/wp-content//225d_zaha_hadid_luke_hayes2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3445" title="225d_zaha_hadid_luke_hayes2" src="http://www.perperugia.it/wp-content//225d_zaha_hadid_luke_hayes2.jpg" alt="225d_zaha_hadid_luke_hayes2" width="217" height="299" /></a>Il MAXXI di Roma: scultura urbana o museo contemporaneo?<br />
“Il MAXXI non è un museo di arte contemporanea, tutt’ al più è una scultura contemporanea. In definitiva è il mausoleo di Zaha Hadid e come tale è straordinario”.<br />
Queste le parole di Vittorio Sgarbi nel descrivere il Museo delle Arti del XXI secolo, pre-inaugurato a Roma il 14 e 15 novembre 2009 (ben due volte, per dare a più visitatori possibile l’opportunità di vederlo senza esposizioni al suo interno).<br />
I 27.000 mq di superficie racchiusi in un guscio di cemento armato, vetro ed acciaio (per ospitare museo, auditorium, biblioteca, mediateca, bookshop, caffetteria e ristorante) tutto sembrano tranne un museo sia per la fluidità degli interni che per l’apertura verso l’esterno. Il progetto prevedeva che la piazza fosse unica consentendo l’attraversamento e la permeabilità dei due fronti. Oggi è invece interrotta da massicce cancellate in lamiera stirata, in un quartiere come il Flaminio caratterizzato da quinte urbane compatte.</p>
<p>Iniziato nel 1998 il nuovo Museo può essere letto, così come quello di Arte Contemporanea di Roma di Odile Decq, quale testimonianza del breve periodo di coraggio ed entusiasmo ministeriali di fine anni Novanta che ha tentato di contrastare l&#8217; “immobilismo” architettonico italiano nel tentativo di riscattare il ruolo che le Istituzioni dovrebbero avere nella formazione sia del gusto architettonico che della cultura dei suoi cittadini.<br />
Nei pressi del Maxxi si trova anche l’Auditorium di Renzo Piano ed il Foro Italico con la mirabile e deturpata Accademia della Scherma di Moretti, palestra personale del duce ed ora tribunale.<br />
Il programma del Maxxi è quello di porsi come riferimento per lo studio delle esperienze artistiche del XX secolo e come “vetrina” e laboratorio delle tendenze contemporanee.<br />
Le mostre, allestite in occasione della sua inaugurazione, sono lo specchio di tale volontà: una è dedicata all’architettura di Luigi Moretti, maestro del razionalismo italiano, una a Gino de Dominicis, artista e performer deceduto nel ’98; la terza a video-istallazioni di Kutlug Ataman.<br />
La mostra su Luigi Moretti, molto curata, unitaria e chiara, occupa metà del piano terra. La raccolta di disegni, schizzi, modelli, video è interessante e riesce ad appassionare anche i non addetti ai lavori.<br />
Le video-istallazioni di Ataman, che prendono in esame il rapporto tra oriente ed occidente nella Turchia moderna, sono affascinanti.<br />
I lavori di Gino de Dominicis, più di trent’anni di evoluzione artistica dell&#8217;autore, sono unificati dalla risata registrata “D’io” dell’artista.<br />
L’illuminazione eterea della luce zenitale e dei muri rasati in cemento, i corpi scala sinuosi, i contrasti materici tra nuovo e vecchio (la conservazione dell’edificio visibile dal foyer  è stata motivo di scontro tra Architetto e Amministrazione) fanno di quest’architettura un’icona, forse indipendentemente da ciò che potrà ospitare.<br />
Nonostante la complessità e la fluidità dello spazio le mostre non ne risultano sminuite;  fa eccezione soltanto la sala terminale inclinata, i cui setti espositori ne frammentano la continuità spaziale.<br />
Peccato.</p>
<p><em>Giulio Cardinali (specializzando perugino in Architettura al Potitecnico di Milano)</em></p>
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		<title>Le varie letture della crisi</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Aug 2010 01:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maudp13</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Accade a Perugia]]></category>

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		<description><![CDATA[Nonostante il nostro ineffabile Premier continui ad asserire che siamo fuori dalla crisi economica e che anzi, a sentir lui, ci siamo entrati solo minimamente e con meno problemi di altri paesi, in realtà la crisi ancora non ha manifestato tutti i suoi effetti. Vale la pena dare una lettura particolare di questa crisi economica.
Nessuno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nonostante il nostro ineffabile Premier continui ad asserire che siamo fuori dalla crisi economica e che anzi, a sentir lui, ci siamo entrati solo minimamente e con meno problemi di altri paesi, in realtà la crisi ancora non ha manifestato tutti i suoi effetti. Vale la pena dare una lettura particolare di questa crisi economica.</p>
<p>Nessuno ci pensa, pochi lo sanno: durante i mesi estivi gli ospedali delle località turistiche esplodono letteralmente di ricoveri. Gli ospedali della riviera romagnola conoscono il fenomeno e negli anni si sono attrezzati per questo con la mobilità del personale sanitario. E nella nostra Perugia cosa accade? O meglio cosa accadeva? Si registrava nell&#8217;Ospedale di Perugia, almeno fino al 2008, un vistoso calo dei ricoveri, soprattutto per le patologie acute come quelle cardiovascolari. L&#8217;esplosione della crisi economica ha modificato le abitudini dei nostri concittadini, meno vacanze in assoluto ed anche meno giorni di vacanza per chi può farle. Risultato: i ricoveri per patologie cardiovascolari (che peraltro aumentano fisiologicamente con le temperature invernali) non conoscono pausa estiva così come accadeva fino a qualche anno fa. L&#8217;affluenza di pazienti con problematiche cardiache è simile a quella degli altri periodi dell&#8217;anno, in alcuni giorni, molti, tale da condizionare la presenza di barelle nel reparto.</p>
<p>Ricordo perfettamente che negli anni scorsi, si approfittava del fisiologico calo di ricoveri nel periodo estivo per consentire al personale sanitario di smaltire le ferie residue. In alcuni casi venivano chiuse intere stanze di degenza e quelle aperte ospitavano un minor numero di pazienti. Ora non è più cosi.</p>
<p>Sono le fasce più deboli di cittadini quelle che si ammalano di più. Ed è la stessa popolazione che non si sposta più per le vacanze. Questi nostri sfortunati concittadini hanno solo una magra consolazione: almeno non hanno speso quei pochi denari a loro disposizione per trascorrere le meritate vacanze nell&#8217; Ospedale di Riccione o Rimini.</p>
<p><em>P.S. il nostro Premier vuol dimagrire almeno sette chili durante le sue ferie estive, nel frattempo è riuscito a far dimagrire i bilanci di molte famiglie italiane. Lavoro da molto tempo in ospedale e credetemi la crisi si osserva anche nella malattia.</em></p>
<p>Maurizio del Pinto (cardiologo ospedaliero)</p>
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		<title>Perugia calcio pallonaro</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Aug 2010 09:46:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daria</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Accade a Perugia]]></category>

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		<description><![CDATA[Sala dei Notari piena: cittadini, imprenditori, politici.
Si discuteva delle leggi liberticide dello sgoverno di destra? Di lavoro e di disoccupazione?
No. Si (stra)parlava del Perugia calcio&#8230;
Riempire la Sala dei Notari a fine luglio è il sogno di qualunque partito o associazione: c&#8217;è riuscito il PALLONE.
Ma cosa vuole il popolo del calcio?
Il Perugia pallonaro è fallito per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.perperugia.it/wp-content//perugia256x256.png"><img class="alignleft size-full wp-image-3431" title="perugia256x256" src="http://www.perperugia.it/wp-content//perugia256x256.png" alt="perugia256x256" width="184" height="184" /></a>Sala dei Notari piena: cittadini, imprenditori, politici.<br />
Si discuteva delle leggi liberticide dello <strong><em>sgoverno</em></strong> di destra? Di lavoro e di disoccupazione?<br />
No. Si (stra)parlava del Perugia calcio&#8230;<br />
Riempire la Sala dei Notari a fine luglio è il sogno di qualunque partito o associazione: c&#8217;è riuscito il PALLONE.<br />
Ma cosa vuole il popolo del calcio?<br />
Il Perugia pallonaro è fallito per la pochezza imprenditoriale di chi l&#8217;aveva comprato; del resto di fallimenti questo paese è pieno.<br />
Un privato compra, non è capace di gestire l&#8217;impresa, fallisce.<br />
Sarà brutto, sarà doloroso ma è così.<br />
Non si trova qualcuno che metta i tanti soldi necessari a far funzionare una squadra di calcio, sarà imbarazzante ma è così.<br />
Quello che non sembra normale è la contestazione sonoramente potente, indirizzata al Sindaco Boccali.<br />
Attenzione, questa non è una difesa d&#8217;ufficio del Sindaco; la domanda tuttavia sorge spontanea: come e perchè la politica dovrebbe intervenire in una storia assolutamente privata?<br />
Non ci sono soldi per l&#8217;edilizia scolastica, per la sanità, aumenta la disoccupazione mentre la destra delira su espulsioni, intercettazioni, protezione incivile, ma non pare che il popolo pallonaro si sia mobilitato per il proprio futuro.<br />
<strong>Perchè la politica, sempre tanto vituperata, in un caso come questo sembra invece indispensabile?<br />
</strong><em>Marco Pedercini</em><strong></strong></p>
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		<title>MEGAMINIMAXXI</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 11:42:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daria</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo le teorie di Von Bertaganffy un sistema è un insieme di parti in interazione che scambiano materia, ordine ed energia; ma se un sistema è chiuso come può sembrare nel caso del monumento di Zaha Hadid, l&#8217;entropia aumenta insieme alla disorganizzazione, al disordine e alla mancanza di informazioni.
Ed è così che si svela il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.perperugia.it/wp-content//maxxi_agrpress_1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3419" title="maxxi_agrpress_1" src="http://www.perperugia.it/wp-content//maxxi_agrpress_1.jpg" alt="maxxi_agrpress_1" width="232" height="340" /></a>Secondo le teorie di Von Bertaganffy un sistema è un insieme di parti in interazione che scambiano materia, ordine ed energia; ma se un sistema è chiuso come può sembrare nel caso del monumento di Zaha Hadid, l&#8217;entropia aumenta insieme alla disorganizzazione, al disordine e alla mancanza di informazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed è così che si svela il MAXXI, un investimento libidico che recide ogni contatto e scambio con l&#8217;esterno.<br />
Un mausoleo al narcisismo di una delle archistar del momento?</p>
<p style="text-align: justify;">Avviciniamo lo sguardo: acciaio, cemento e vetro, i sacri elementi del razionalismo, rivisitati in chiave contemporanea attraverso linee curve e continue, esaltano il movimento e la velocità; in effetti, le coperture del MAXXI ricordano le strade, le ferrovie della capitale.<br />
Il visitatore &#8220;guida&#8221; in questo insolito spazio a suo piacimento generando un rapporto virtuoso tra gli ambienti delle esposizioni e gli spazi che li collegano, tra intimità e dispersività.<br />
La Hadid ha utilizzato tre colori: il bianco per l&#8217;intera struttura, il nero per i collegamenti, le scale, le passerelle e il rosso, puramente estetico, che corrisponde ad elementi orizzontali che si impongono nella bianca purezza degli interni.<br />
La scelta cromatica è discutibile&#8230; intanto PRADA ringrazia!<br />
Nell&#8217;insieme il Centro per le arti contemporanee è user-friendly; vagare per il MAXXI è divertente ma non vi è una effettiva organizzazione dello spazio: ogni sala è uguale ad un&#8217;altra in potenza, non vi sono gerachie e tutto sembra dislocato alla stregua di un caotico deposito merci.</p>
<p style="text-align: justify;">Qualcosa di buono la Hadid l&#8217;avrà pur fatto&#8230;<br />
Il progetto si inserisce all&#8217;interno di una visione ben più vasta: insieme al vicino Ponte della Musica (in corso di realizzazione), all&#8217;Auditorium di Renzo Piano e allo stadio Flaminio (chi non ha ancora visto una partita del &#8216;Sei Nazioni&#8217;?) ha rivitalizzato ottimamente il quartiere Flaminio seppur centrale ma poco frequentato (la sua natura è infatti prettamente residenziale) che pur tuttavia dovrebbe diventare uno dei poli eclettici della capitale.<br />
Questa ultima riflessione è utile come esempio virtuoso per la nostra Perugia, carente di vere e proprie calamite plurifunzionali, durature nel tempo e nello spazio.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Pietro Pedercini (specializzando perugino in Architettura al Politecnico di Milano)<br />
</em></p>
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		<title>Aggressione all&#8217;Assessore</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 09:28:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daria</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Accade a Perugia]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 24 luglio l&#8217;Associazione Borgobello ha festeggiato in strada la nuova pavimentazione del primo tratto di Corso Cavuor.
Con la magnifica chiesa di Sant&#8217;Ercolano a fare da sfondo, il piccolo palco ha ospitato gli organizzatori ed il sindaco Vladimiro Boccali.
C&#8217;è stato purtroppo il tentativo di rovinare la festa da parte di due fascistelli in libera uscita, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.perperugia.it/wp-content//210_borgobello.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3410" title="210_borgobello" src="http://www.perperugia.it/wp-content//210_borgobello.jpg" alt="210_borgobello" width="210" height="180" /></a>Sabato 24 luglio l&#8217;Associazione Borgobello ha festeggiato in strada la nuova pavimentazione del primo tratto di Corso Cavuor.<br />
Con la magnifica chiesa di Sant&#8217;Ercolano a fare da sfondo, il piccolo palco ha ospitato gli organizzatori ed il sindaco Vladimiro Boccali.<br />
C&#8217;è stato purtroppo il tentativo di rovinare la festa da parte di due fascistelli in libera uscita, i quali hanno inscenato una pesante aggressione verbale nei confronti dell&#8217;Assessore Andrea Cernicchi, un vero e proprio delirio di insulti e di minacce.<br />
Lo sdegno dei presenti ha fatto sì che i due decerebrati si allontanassero.<br />
E per fortuna la festa non è stata rovinata.<br />
Complimenti all&#8217;Associazione Borgobello per il suo impegno nei confronti della città; quando i cittadini e la politica si impegnano per un fine concreto i risultati si vedono, eccome!</p>
<p><em>Marco Pedercini</em></p>
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		<title>Umbria Jazz o Umbria Trash?</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 09:46:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daria</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Accade a Perugia]]></category>

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		<description><![CDATA[Bollani &#38; Rea, Sellani &#38; Rollins, Knopfler &#38; Miller:  tantissimi i grandi artisti che si sono avvicendati sui palchi a pagamento dell&#8217;ormai celeberrimo festival Jazz di Perugia.
Chi non ha avuto la lungimiranza di acquistare i biglietti poteva gustarsi gli spettacoli live in Piazza IV Novembre e in Piazza Italia, a condizione di aver prima attraversato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.perperugia.it/wp-content//manifesto-umbria-jazz-101.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3395" title="Adobe Photoshop PDF" src="http://www.perperugia.it/wp-content//manifesto-umbria-jazz-101.jpg" alt="Adobe Photoshop PDF" width="180" height="258" /></a>Bollani &amp; Rea, Sellani &amp; Rollins, Knopfler &amp; Miller</strong>:  tantissimi i grandi artisti che si sono avvicendati sui palchi a pagamento dell&#8217;ormai celeberrimo festival Jazz di Perugia.<br />
Chi non ha avuto la lungimiranza di acquistare i biglietti poteva gustarsi gli spettacoli live in Piazza IV Novembre e in Piazza Italia, a condizione di aver prima attraversato un corridoio di stand martellanti musiche e messaggi commerciali.L&#8217;esigenza degli organizzatori di riempire il più possibile gli spazi vuoti con la solita superficiale voglia di far soldi era tangibile, rischiando così di imbellettare  un&#8217;iniziativa che avrebbe dovuto esprimere messaggi ben più profondi, come  la solidarietà verso le popolazioni di colore e sfide tra giovani a colpi di spartiti musicali.La musica in piazza sfortunatamente finiva alle 23.30 lasciando una moltitudine di persone interdette di fronte ad un palco improvvisamente buio.<br />
Immediata conseguenza il malcontento generale e la radicale diminuzione dell&#8217;afflusso di visitatori.<br />
Parallelamente si svolgeva a Pian di Massiano Umbria Trash: dopo l&#8217;edizione del 2007, gli organizzatori hanno ben pensato di passare direttamente all&#8217;edizione 2010, creando un evento all&#8217;insegna della comicità e della musica.<br />
Al fianco di rinomati artisti della scena Perugina come <strong>Roco &amp; the Fraid Band</strong> si è generato un evento parallelo e altrettanto  coinvolgente.<br />
Il paragone Umbria Jazz/Umbria Trash è forzato ma non scontato: il primo offre al grande pubblico serate di qualità, a pagamento, e nottate di tristezza gratuite; il secondo ha creato un&#8217;atmosfera di divertimento gratis ma di basso spessore culturale.<strong><a href="http://www.perperugia.it/wp-content//00x.jpg"><img class="size-full wp-image-3396 alignleft" title="00x" src="http://www.perperugia.it/wp-content//00x.jpg" alt="00x" width="201" height="90" /></a></strong><br />
Attendiamo<strong> UMBRIA TRAZZ</strong> il prossimo anno.<br />
<em>Pietro Pedercini</em>, <em>studente di architettura al Politecnico di Milano</em></p>
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		<title>Da un racconto ebraico</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Jul 2010 07:36:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daria</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>

		<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[“Rabbino, non riesco a capire: si va accanto a un povero, ed egli è cordiale e aiuta, dove può. Si va invece accanto al ricco, ed egli nemmeno ti guarda. Che cosa fa dunque il denaro?”
“Avvicinati alla finestra! Cosa vedi?”.
“Vedo una donna con un bimbo ed un carro che va al mercato”.
“Bene. Ora vai davanti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">“Rabbino, non riesco a capire: si va accanto a un povero, ed egli è cordiale e aiuta, dove può. Si va invece accanto al ricco, ed egli nemmeno ti guarda. Che cosa fa dunque il denaro?”<br />
“Avvicinati alla finestra! Cosa vedi?”.<br />
“Vedo una donna con un bimbo ed un carro che va al mercato”.<br />
“Bene. Ora vai davanti allo specchio. Cosa vedi?”<br />
“Rabbino! Cosa mai dovrei vedere? Me stesso”.<br />
&#8220;Vedi dunque: la finestra è di vetro, e anche lo specchio è di vetro. Ma basta mettere appena un pò d&#8217;argento sotto quel vetro e si finisce per vedere solo se stessi”.<span style="font-size: large;"></span><!--EndFragment--></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>LETTERA APERTA AL CARDINAL TARCISIO BERTONE</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 09:39:37 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Attualità Politica Nazionale]]></category>

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		<description><![CDATA[Il nostro amico Aldo Antonelli ci chiede di pubblicare la lettera che ha scritto al Cardinal Tarcisio Bertone che volentieri riportiamo.

Ho voluto far passare la domenica nella speranza che la meditazione liturgica mi liberasse dalla rabbia e dall’insofferenza che nutro, ormai da tempo, nei tuoi confronti e che la tua presenza alla cena di affari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>Il nostro amico Aldo Antonelli ci chiede di pubblicare la lettera che ha scritto al Cardinal Tarcisio Bertone che volentieri riportiamo.<br />
</em><br />
Ho voluto far passare la domenica nella speranza che la meditazione liturgica mi liberasse dalla rabbia e dall’insofferenza che nutro, ormai da tempo, nei tuoi confronti e che la tua presenza alla cena di affari in casa Vespa ha moltiplicato in misura geometrica. Niente è servito a niente; anzi!<br />
La parabola del “Buon Samaritano” che in questa domenica è stata letta in tutte le chiese cattoliche ti pone non nelle vesti di quest’ultimo, e nemmeno nelle vesti del “sacerdote” che “guarda e va oltre”, bensì nella cricca dei briganti che rubano e percuotono a sangue, lasciando morte e distruzione. Cosa ci stavi a fare tu, cardinale di Santa Romana Chiesa, in quella casa trasformata in zoo, là dove famelicano in tresche trame lupi rapaci come Geronzi, camaleonti bavosi come Casini, viscide bisce come Vespa, talpe prosseneti  come Letta e, sopra tutti,  la iena ridens, il corrotto corruttore per antonomasia: Silvio Berlusconi?<br />
Qualcuno, malignamente, ha parlato di un tuo ritorno in casa, considerato che quell’appartamento un tempo era di proprietà di Propaganda Fide, la Nuova Immobiliare per i VIP della Capitale. Immagino avrà anche benedetto la mensa, di sicuro avrà stretto la mano a tutti, benedicendo le loro rapine, consacrando le loro consorterie e legittimando le loro pratiche lobbistiche. E così, come se non bastasse alla chiesa il grosso problema della pedofilia nascosta, tu ti fai in mille pur di trasformarla in un centro di riciclaggio di rifiuti tossici. Cristo amava i peccatori, ma questi erano poveri cristi che toccati dentro erano capaci di conversione. I delinquenti con i quali tu ami sollazzarti sono irredimibili come i ricchi epuloni della parabola. Per costoro più che la mano benedicente del cardinale compiacente necessiterebbe la sferza pungente del profeta dissenziente: “Le vostre mani grondano sangue… Allontanate dai miei occhi il male delle vostre azioni” (Isaia 1, 15…).<br />
Ma tu non sei capace di tanto; abituato a tacere di fronte ai potenti, trovi invece la forza per alzare la voce contro i deboli. Il tuo silenzio di fronte a questi seviziatori di popolo si fa delitto alla stessa stregua del tuo strillare sulla testa dei deboli.<br />
Aduso come sei a coniugare delitto e solennità, ho paura che perfino tu sia irrimediabilmente perso.<br />
Avezzano, 12 Luglio 2010<br />
<strong>Aldo Antonelli, parroco di Antrosano - L&#8217;Aquila </strong></p>
<p><!--EndFragment--></p>
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		<title>Una testimonianza da L&#8217;Aquila</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 09:23:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daria</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Ieri mi ha telefonato l&#8217;impiegata di una società di recupero crediti, per conto di Sky.
Mi dice che risulto morosa dal mese di settembre  del 2009.
Mi chiede come mai.
Le dico che dal 4 aprile dello scorso anno ho lasciato la mia casa e non vi ho più fatto ritorno. Causa terremoto. Il decoder sky giace schiacciato sotto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.perperugia.it/wp-content//piazza-venezia.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3357" title="piazza-venezia" src="http://www.perperugia.it/wp-content//piazza-venezia.jpg" alt="piazza-venezia" width="487" height="322" /></a>Ieri mi ha telefonato l&#8217;impiegata di una società di recupero crediti, per conto di Sky.<br />
Mi dice che risulto morosa dal mese di settembre  del 2009.<br />
Mi chiede come mai.<br />
Le dico che dal 4 aprile dello scorso anno ho lasciato la mia casa e non vi ho più fatto ritorno. Causa terremoto. Il decoder sky giace schiacciato sotto il peso di una parete crollata.<br />
Ammutolisce.<br />
Quindi si scusa e mi dice che farà presente quanto le ho detto a chi di dovere.<br />
Poi, premurosa, mi chiede se ora, dopo un anno, è tutto a posto.<br />
Mi dice di amare la mia città; ha avuto la fortuna di visitarla un paio di anni fa. Ne è rimasta affascinata. Ricorda in particolare una scalinata in selci che scendeva dal Duomo verso la basilica di Collemaggio.<br />
Mi sale il groppo alla gola.<br />
Le dico che abitavo proprio lì.<br />
Lei ammutolisce di nuovo.<br />
Poi mi invita a raccontarle cosa è la mia città oggi.<br />
Ed io lo faccio. Le racconto del centro militarizzato. Le racconto che non posso andare a casa mia quando voglio. Le racconto che, però, i ladri ci vanno indisturbati. Le racconto dei palazzi lasciati lì a morire. Le racconto dei soldi che non ci sono, per ricostruire. E che non ci sono neanche per aiutare noi a sopravvivere. Le racconto che, dal primo luglio, torneremo a pagare le tasse ed i contributi, anche se non lavoriamo. Le racconto che pagheremo l&#8217;ICI ed i mutui sulle case distrutte. E ripartiranno regolarmente i pagamenti dei prestiti. Anche per chi non ha più nulla. Che, a luglio, un terremotato con uno stipendio lordo di 2.000 euro vedrà in busta paga 734 euro di retribuzione netta. Che non solo torneremo a pagare le tasse, ma restituiremo subito tutte quelle non pagate dal 6 aprile. Che lo Stato non versa ai cittadini senza casa, ben ventisettemila, che si gestiscono da soli, neanche quel piccolo contributo di 200 euro mensili che dovrebbe aiutarli a pagare un affitto.<br />
Che i prezzi degli affitti sono triplicati. Senza nessun controllo.<br />
Che io pago, in un paesino di cinquecento anime, quanto Bertolaso pagava per un&#8217;appartamento in via Giulia, a Roma.<br />
La sento respirare pesantemente.<br />
Le parlo dei nuovi quartieri costruiti a prezzi di residenze di lusso. Le racconto la vita delle persone che abitano lì. Come in alveari senz&#8217;anima. Senza neanche un giornalaio o un bar. Le racconto degli anziani che sono stati sradicati dalla loro terra. Lontani chilometri e chilometri.<br />
Le racconto dei professionisti che sono andati via. Delle iscrizioni alle scuole superiori in netto calo. LE RACCONTO DI UNA CITTA&#8217; CHE MUORE.<br />
E lei mi risponde, con la voce che le trema.<br />
&#8220;Non è possibile che non si sappia niente di tutto questo. Non potete restare così. Chiamate i giornalisti televisivi. Dovete dirglielo. Chiamate la stampa. Devono scriverlo!&#8221;<br />
<strong>Loro non scrivono, voi fate girare</strong>.<br />
<em>Anna Pacifica Colasacco<br />
</em></p>
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