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Esito del sondaggio sul Mercato Coperto

29 gennaio, 2010 · 1 Commento · Accade a Perugia

Alla domanda: ‘Del progetto preliminare del Mercato Coperto approvato dalla Giunta Comunale nel 2006 cosa pensate?’ I nostri visitatori si sono così espressi:
49% che debba realizzarsi
43% che vada modificato
8% che non debba realizzarsi

Riprenderemo il confronto sul tema del Mercato Coperto, così come ci suggerisce lo stesso Sindaco Boccali, non appena la Conferenza dei Servizi avrà concluso i suoi lavori.
Qualche giorno fa sei di noi, accogliendo l’offerta dei progettisti, sono andati a farsi illustrare presso il loro studio il progetto in questione.

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1 Commento

  • Mario Pertosa

    Avendo avuto l’opportunità, assieme ad altri amici del blog, di sentire illustrare il progetto del Mercato Coperto dai suoi ideatori, davvero cortesi ed ospitali, provo a descriverne i tratti che a mio avviso lo caratterizzano maggiormente.
    In primis la scelta di modellare il terreno della Piazza della Rupe facendola ‘scivolare’ dolcemente fin dentro la struttura del Mercato, ottenendo la restituzione del giusto ruolo che il progetto originale degli anni ’30 prevedeva per la facciata sud.
    Allo stesso tempo, l’abbassamento della piazza regala qualche metro cubo agli arconi, scoprendone per intero il disegno.
    Lo svuotamento della struttura del Mercato genera un ampio volume libero al centro, chiuso da una vetrata praticabile. È previsto inoltre il riposizionamento degli attuali ascensori agli estremi della facciata sud del Mercato.
    La parte più controversa della proposta progettuale riguarda la costruzione ipogea, sotto Piazza della Rupe. Si tratta di un edificio interrato al quale si accede dalla stazione del Pincetto.
    Il percorso, chiuso da una grande vetrata inclinata, consente di scorgere da subito l’edificio del Mercato.
    Il progetto di per se è lodevole, espressione di un tratto architettonico degno di nota. Tuttavia, al di là della pregevole estetica, ho delle riserve su come questo nuovo contenitore possa realmente intervenire a sostegno di un centro storico morente, quale quello perugino.
    Due elementi dubbi, che gli stessi progettisti ritengono migliorabili sono: la collocazione delle attuali attività commerciali e la realizzazione di tre piani interrati di parcheggio per un totale di 280 posti auto.
    Il progetto prevede che le attività oggi presenti siano ubicate in un edificio di tre piani il più alto dei quali è al livello della stazione del Pincetto in una posizione che ritengo ‘infelice’, considerando che la funzione di mercato rionale non è rivolta ai turisti in arrivo con il Minimetrò ma piuttosto ai residenti dell’acropoli.
    Riguardo al parcheggio le riserve sono ancora maggiori. Lo scavo per la realizzazione del parcheggio è molto costoso e inoltre appare un evidente controsenso costruirlo proprio all’approdo del Minimetrò.
    Un’ultima osservazione: non di rado a Perugia si formulano nuove proposte, spesso suggestive, per la trasformazione di edifici o di strade del centro storico, con l’obiettivo dichiarato di farlo ‘risorgere’.
    E invece sono sempre più numerose le attività che lo abbandonano: chiudono i due cinema del Corso mentre spuntano come funghi nelle periferie centri commerciali e multisala.
    Il trasporto pubblico non riesce ad approfittare abbastanza del Minimetrò, intorno a cui quel sistema dovrebbe essere imperniato.
    Inoltre, dopo le nove di sera anche in quartieri semicentrali come quello dell’ Elce vige una sorta di coprifuoco per l’assenza di passaggi di mezzi pubblici.
    Allora mi chiedo se non è forse necessaria una strategia complessiva per la rivitalizzazione dell’intera città, riconsegnando al trasporto pubblico il suo ruolo di servizio alla collettività prima ancora che considerarlo fonte di guadagno. E più in generale intervenendo sul sistema urbano in modo da renderlo, come dice Fabio Ciuffini, ‘meno cronovoro’.
    Senza un programma di ampio respiro anche la ristrutturazione del Mercato Coperto, così come il Minimetrò, sarà un’opportunità non colta fino in fondo.
    Mario Pertosa

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