LA PRIGIONE DELL’UMANITA’

Dal Deep web: la fogna dell’universo parallelo da La prigione dell’umanità, Livio Varriale, Minerva (Pag. 31)

“L’immagine che descrive il deep web è molto suggestiva: un iceberg. Questo enorme blocco di ghiaccio ha una peculiarità ben precisa: quello che emerge non è altro che una piccolissima percentuale della massa complessiva. La cima visibile sopra la superficie del mare di ghiaccio emersa è definita clearnet e, precisamente, è tutto quello che vediamo tramite i motori di ricerca: i social network, le piattaforme di e-commerce e tutta la gran parte dei siti internet presenti in circolazione. Che cos’è il sommerso di cui non conosciamo né la consistenza né tantomeno la sostanza? Semplice: tutto ciò che digitando sui motori di ricerca non si riesce a trovare, una parte di web oscuro, permeato dall’alone di mistero che lo circonda e di cui esistono poche verità in un oceano di bugie.”