… se c’è qualcosa che valga la pena di essere ascoltato!
Infatti un’ora di pacato, intelligente dialogo di Corrado Augias con Perugia ha visto centinaia di cittadini affollare con interesse e partecipazione la bellissima sala del Museo Archeologico.
Un successo della cultura, un successo del ‘La città in ascolto’.
Purtroppo non tutti sono riusciti ad entrare nella sala, molti hanno ascoltato Augias dal chiostro del Museo.
Dei segreti di Roma e di Parigi Augias ha parlato con cultura, intelligenza, pacatezza, profonda conoscenza dell’argomento.
Il successo dell’iniziativa suscita una gioia intensa in chi ha a cuore Perugia e la sua vita culturale; tema di fondo, del resto, dell’Associazione perperugia e oltre.
Grazie quindi a Corrado Augias e grazie a tutti i cittadini che hanno arricchito con la loro presenza questo bellissimo e ripetibile (!) pomeriggio di cultura e intelligenza.
Marco Pedercini
Al link indicato di seguito è possibile leggere un articolo dedicato all’evento di Marco Morello con un’ampia rassegna fotografica (da cui è tratta la foto sopra riprodotta) :
http://myperugia.com/2010/07/05/visitare-parigi-corrado-augias/
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Segnaliamo ai nostri visitatori l’articolo della Tramontana pubblicato il 28 giugno 2010 relativo a questa circostanza.
http://www.latramontanaperugia.it/articolo.asp?id=2167
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30 giugno, 2010 · Cultura
Roma può finalmente dire di possedere un museo di arte contemporanea, degno di una capitale europea.
Alla faccia di Sgarbi, Daverio e compagnia bella…
L’idea di realizzare il museo, inaugurato il 25 maggio scorso, parte nel lontano 1998 (attraversando ben sei Governi) con un concorso internazionale bandito dal Comune di Roma e vinto dall’architetta angloirachena Zaha Hadid.
Le motivazioni della giuria che ha scelto il progetto risiedono nel riconoscimento di una architettura innovativa a favore di una complessa articolazione degli spazi, capace di rispondere alle molteplici destinazioni d’uso in un continuum di ambienti; l’edificio inoltre si integra perfettamente nel tessuto urbano, tanto da non essere subito percepibile percorrendo la via del quartiere. A me quest’ultima caratteristica sembra un suo grande pregio…
Zaha Hadid ha vinto su 273 concorrenti di fama mondiale.
Nonostante ciò, con italica precisione, il giorno dell’inaugurazione sono arrivate, puntuali, le polemiche…. Inutili quanto incredibili.
Ma sappiamo bene in che paese viviamo!
E’ arrivato Vittorio Sgarbi che ha definito l’opera ‘il mausoleo di Zaha Hadid e non un museo per contenere opere d’arte’, ribadendo poi che quegli spazi le respingono le opere d’arte anziché accoglierle… ‘non mi piace un museo che non vuole opere d’arte e che vuole essere museo di se stesso’.
Ha tenuto anche a sottolineare come fosse stato proprio lui a firmare il documento di avvio ai lavori, ritenendo ‘che in quella zona di Roma andasse bene’ ubicare quel museo; ‘non avrebbe di certo creato l’impatto ‘immondo’ dell’Ara Pacis di Richard Meier’, sistemando in un colpo solo due degli architetti più famosi del mondo… ma lui è Sgarbi, se lo può permettere…!
C’è di che essere sconfortati; perché non si lascia in pace l’architettura moderna d’autore in questo paese?
Perché non cavare Roma e altri luoghi (Ravello per esempio col suo magnifico auditorium progettato da Niemeyer e già chiuso) dal suo inerte e secolare provincialismo?
O ci toccheranno sempre le lezioncine dello Sgarbi di turno, piccato per questioni di visibilità personale e politica, eternamente alla ricerca di un riflettore, dicendo cose che fanno ridere tutto il mondo?
In Italia si è così attaccati al passato (imprescindibile, sia chiaro) osannato e citato anche se spesso maltrattato e bistrattato da non saper guardare al futuro.
L’arte contemporanea è difficile da comprendere; molti di noi rimangono perplessi davanti alle opere del XX secolo, figuriamoci di fronte a quelle del XXI…!
E l’Italia è forse il peggior paese in quanto a comprensione del contemporaneo, immobile com’è sotto una coltre di polvere secolare.
Interventi come quelli di Zaha Hadid, Richard Meier o Oscar Niemeyer dovrebbero poter aiutare a dare una spolverata…
Ma parafrasando Nanni Moretti: ‘con questa classe politica non ce la faremo mai!’
Carlotta Belloni, storica dell’Arte, nostra aderente.
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Lunedì 28 giugno Consiglio Grande alla Sala dei Notari, convocato sul tema della vivibilità del centro storico di Perugia.
Con il Sindaco Wladimiro Boccali presenti 28 Consiglieri Comunali e sala affollata.
Il tema della vivibilità è stato introdotto dal Presidente del Consiglio Comunale Alessandro Mariucci, poi la parola è passata ai politici, alle Associazioni, ai cittadini.
Per la maggioranza apre Cardone, Presidente della III Commissione Consiliare, che individua nel traffico privato, negli affitti in nero, nell’alcol e nella droga i motivi di una situazione sociale da sanare. Chiama ad una maggiore repressione della criminalità.
Tocca poi a Sbrenna, candidato Sindaco per la destra alle ultime comunali. Premette che ‘non ci voleva venire al Consiglio Grande’, ma poi c’è venuto, paragonandosi a Garibaldi e al suo… ‘Obbedisco!’. Dopo citazione latina di prammatica, bisogna dare atto a Sbrenna di aver svolto un intervento costruttivo, critico nei confronti della Amministrazione Locchi ma moderatamente benevolo con Boccali. Dice alcune cose che sottolineano la sua lontananza da questa destra: no alla
militarizzazione di Perugia, che è stata e deve rimanere una città libera; critica i tagli al bilancio dello sgoverno di destra, applaude al lavoro di polizia e carabinieri. E infatti la claque della destra non applaude il suo intervento.
Tocca poi al multicolore Riccini Ricci di “Immaginariofestival”, il quale Ricci sostiene che la sicurezza è solo una parte del problema città.
Arriva quindi Forlin dell’Associazione Augusta Perusia, che indica la soluzione in due punti: creare un reparto mobile di polizia, cacciare gli zingari..!
Conciso e dittatoriale. La claque applaude.
La creazione della Mobile a Perugia vede d’accordo Mariano, agente di PS sindacalista UGL. Lamenta la carenza di organici che limita lo sforzo della Polizia, reputa inutile il divieto di vendita degli alcolici nel centro storico.
E ora finalmente un siparietto leggero: prende infatti la parola la ricca e spietata Spagnoli, la quale racconta all’assemblea che girando lei per Perugia ’sa tutto e come risolvere tutto’: militarizzare Perugia, cacciare tutti.
La sua claque personale applaude. Ed ecco la botta finale: controllare le iscrizioni all’Università (espellendo chi è un pò indietro con gli esami?). Chiude con un attacco alla sinistra: e va bene, ma anche alla destra. Da una che si definì ’soldatino pronto ad obbedire agli ordini di Fini’…
Con Esposito della Sinistra Universitaria si torna a ragionare di cose serie: problema degli affitti, più trasporti pubblici, una lode all’ADISU per la questione abitativa, difendere le esigenze di tutti.
Goretti, sociologo, si lancia in un discorso forse un pò troppo complesso, nel senso che non si capiva un granchè e propone di tenere Consigli Grandi su praticamente tutto ma proprio tutto.
Pietrelli per i Grillini dichiara il centro storico vetrina e finestra della Regione e propone marchi doc per i prodotti umbri, si oppone alla militarizzazione di Perugia.
Piri sindacalista del SIULP (Polizia) racconta che gli spacciatori a Perugia sono quasi tutti tunisini e provengono dallo stesso quartiere di Tunisi, e individua nella creazione di un Consolato tunisino un possibile deterrente allo spaccio. Anche lui lamenta i tagli e chiama la cittadinanza a unirsi alle forze dell’ordine nello sforzo di combattere la criminalità. Invoca maggiore collaborazione tra le forze dell’ordine.
Altro intermezzo, stavolta comico, ma non leggero! Sale sul palco tale Donti, duce di Forza Nuova. Non si capisce in che lingua si stia esprimendo, se di espressione si può parlare, torna però all’italiano prima per offrire 5 euro in cambio del silenzio ad un gruppetto di agitatissime contestatrici, poi per chiedere alle suddette contestatrici ragguagli su loro eventuali accoppiamenti con magrebini. Intervento di ALTISSIMO livello, forsennatamente appaludito da una (1) sventurata cittadina.
Il signor Abiuso fa un dettagliatissimo elenco delle attività commerciali che hanno chiuso nel centro storico.
Che dire? Stavolta l’Amministrazione la buona volontà l’ha messa in campo.
Lla risposta della città, casi umani a parte, ha indicato:
- controllo e repressione dello spaccio;
- censimento degli affitti in nero;
- ritorno dei cittadini nel centro storico;
- maggiore attenzione ai trasporti pubblici;
- cura del decoro urbano;
- maggiore presenza della Polizia Municipale;
- no alla militarizzazione della città;
- rispetto della tradizione di Perugia come città libera e aperta;
- gli stranieri (quando puliti, belli, regolari) come valore aggiunto economico e culturale.
La discussione comincia ora!
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28 giugno, 2010 · Cultura
……………
D.: Ha il potere assoluto per un giorno: la prima cosa che fa?
R.: Quando avevo 5 anni pensavo tutto il tempo a come potevo ammazzare Hitler. Pensavo di mandargli una tigre per sbranarlo. Ora non c’è nessuno come lui, e forse non manderei nemmeno in giro una tigre. L’UNICO VERO POTERE ORA E’ FARE LA PACE.
ABRAHAM YEHOSHUA, scrittore di fama mondiale. Nato a Gerusalemme, insegna Letteratura all’Università di Haifa, dove vive.
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E’ stato inaugurato giovedi 24 giugno 2010 presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Perugia, il nuovo Centro di Simulazione Medica Avanzata e Hub per la Ricerca e l’Innovazione Applicata alla Formazione alla presenza delle più alte cariche istituzionali e universitarie.
Siamo orgogliosi che uno dei sette fondatori di questo blog, Maurizio Del Pinto, ne sia l’ideatore e il Direttore Scientifico.
Riportiamo la massima di Confucio citata da Maurizio Del Pinto nel corso della sua esposizione:
SE ASCOLTO DIMENTICO
SE GUARDO RICORDO
MA SE FACCIO APPRENDO
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Lunedì 28 giugno 2010 si svolgerà a partire dalle ore 16, presso la Sala dei Notari di Palazzo dei Priori, la seduta del Consiglio Grande dedicata al tema: ‘ VIVIBILITA’ DEL CENTRO STORICO DI PERUGIA‘.
Il Presidente del Consiglio Comunale Alessandro Mariucci afferma: ‘Abbiamo deciso di convocare il Consiglio Grande perchè quella è la sede all’interno della quale tutti i cittadini possono esprimere le proprie idee ed opinioni al Consiglio Comunale’.
L’acropoli e i suoi problemi. Impossibile non parlarne.
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CORRADO AUGIAS giornalista, scrittore e conduttore televisivo, uno dei protagonisti della scena culturale italiana, sarà ospite dell’Associazione perperugia e oltre LUNEDI’ 5 LUGLIO 2010 – alle ore 18 (ingresso libero) presso la Sala Conferenze del Museo Archeologico dell’Umbria in Corso Cavour a Perugia.
‘CORRADO AUGIAS RACCONTA I SEGRETI DI ROMA E DI PARIGI’ è il tema dell’incontro che costituisce la prima iniziativa pubblica dell’Associazione perperugia e oltre, ed è inserito in un più vasto progetto culturale che si prefigge di stimolare confronti e riflessioni, anche internazionali, sul tema de ‘La città in ascolto’.

ringrazia calorosamente gli Enti Istituzionali che hanno patrocinato e sostenuto l’iniziativa e gli Sponsor tecnici che hanno contribuito alla sua realizzazione.
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Dref, grsde, cvhu, i kloev sgdt! … Cos’è?…. E’ quello che leggeremo su giornali o blog se passerà la legge (legge?) sulle intercettazioni che lo sgoverno di destra sta imponendo al Paese.
Non vale la pena soffermarsi sul numero di bottiglie di champagne che le famiglie mafiose stapperanno quando questa legge (legge?) verrà approvata nè ricordare che Scajola sarebbe ancora sministro, che Balducci sarebbe ancora capocricca, che Bertolaso sarebbe diventato ministro e compagnia cantando.
Ogni cittadino leggendo il testo della legge (legge?) può giudicare il livello di barbarie medioevale che l’italia raggiungerà nel caso venisse approvata; siamo sopravvissuti al latitante Craxi, all’ineffabile Andreotti, al simpatico Mastella, sopravviveremo alle Gelmine, alle Carfagne, ai Frattini…
Dove rischiamo di rimetterci le penne della democrazia è sull’attacco devastante al diritto di informare e di essere informati.
La democrazia, anche se difettosa e limitata come la nostra, sopravvive a condizione che la circolazione delle idee e delle informazioni non sia impedita.
Resta il mistero di un paese che sembra sempre più abitato da sudditi e non da cittadini, assopito e anestetizzato dalle donnine televisive o dalle promesse di quel politico molto basso con i capelli finti, amico fraterno di dittatorelli sparsi per il mondo…
Forse è sfuggito a qualcuno che da settembre “zimbabwe” Masi (direttore generale della tv di Stato ) ha deciso il taglio di numerose edizioni dei TG della Rai.
E’ pur vero che meno Minzolini razzolano in Rai tanta salute mentale in più per tutti noi, ma il disegno è lampante: meno gli italiani sapranno meglio sarà; ed è anche impressionante il silenzio del Vaticano su questo tema… avrà qualcosa a che fare forse con l’esenzione ICI per le attività commerciali del Clero?
Tutto ciò mentre la sinistra è impegnata nell’elevatissimo dibattito: Bersani si Bersani no..!
Il sonno della ragione genera mostri è il titolo della celebre acquaforte di Francisco Goya: basta osservarla con attenzione per capire dove andremo a finire se lo sgoverno della destra riuscirà a far approvare la sciagurata legge (legge?) sulle intercettazioni ….
Marco Pedercini
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Abbiamo ricevuto da una nostra amica e sostenitrice, Mariarosa Rizzi, l’invito a diffondere l’iniziativa: La lettura ad Alta Voce.
LaAV è una rete di circoli che favoriscono la Lettura ad Alta Voce senza preclusioni di luoghi, tempi, spazi.
LaAV si serve anche di professionisti e organizza momenti di spettacolo ed eventi legati alla Lettura, ma è anche una rete di volontari che aderiscono al motto: IO LEGGO PER GLI ALTRI.
LaAV vuole diffondersi con la velocità e la forza di un’epidemia e coinvolgere più persone possibile che, in ogni luogo, ad ogni ora, leggano per gli altri, in modo organizzato, disorganizzato, estemporaneo, programmato etc…
L’ attività di ogni singolo circolo può comprendere:
Letture ad Alta Voce organizzate all’interno di librerie, bar, locali, centri commerciali;
Letture ad Alta Voce con appuntamento fisso in un determinato luogo e a determinati orari;
Letture ad Alta Voce in casa dei partecipanti, per scambiarsi letture e discuterne;
Letture ad Alta Voce continuate: vere e proprie maratone di lettura a turnazione;
Letture ad Alta Voce tematiche in relazione e collaborazione con ONG, Associazioni, Enti, Aziende, o in autonomia, per affrontare un tema, celebrare una ricorrenza…;
Letture ad Alta Voce negli ospedali (in accordo con le ASL);
Letture ad Alta Voce nei centri giovanili;
Letture ad Alta Voce nei diurni e negli ospizi e case di riposo;
Letture ad Alta Voce in collegamento con altre manifestazioni o all’interno delle stesse;
Letture ad Alta Voce dentro le scuole o fuori… ;
E tutto quello che si desidera per fare Letture ad Alta Voce…
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