A proposito di Eurochocolate una curiosità storica: 8 anni (!) fa un gruppo di cittadini scriveva questa garbata e civile lettera all’Amministrazione. I soliti problemi postali ci hanno impedito sino ad oggi di leggere una qualsiasi risposta… Forse dopo 9 anni risponderà la nascitura Giunta Boccali?

Al Sindaco del Comune di Perugia
e p.c. all’ Assessore Marcello Catanelli

all’ Assessore Anna Calabro
all’Assessore Enzo Santucci

Gentile Signor Sindaco,

con l’intenzione di offrire un contributo di opinione piuttosto che di procurare ulteriori occasioni di polemica, ci è sembrato opportuno, a ‘festa finita’, esprimerLe alcune considerazioni a proposito di Eurochocolate.

Nonostante il successo della manifestazione, riteniamo di dover avanzare alcune riserve per aver consentito ad un imprenditore l’occupazione e una discutibile destinazione d’uso di spazi della città di grande rilevanza istituzionale e di indiscusso valore storico-artistico.

L’altissimo gradimento – incontestabile solo se misurato in termini quantitativi – da parte dei visitatori, stipati nelle vie e piazze della città, ha creato situazioni di emergenza per l’impedimento della normale percorribilità delle strade: in tal senso il rimpianto espresso dall’imprenditore Guarducci per non aver potuto disporre anche di Piazza IV Novembre ci appare come una minaccia aggiuntiva che ci preoccupa. Pensiamo, infatti, che la città non possa ridursi ad essere mero contenitore scenografico per ‘eventi’, nè i suoi monumenti ceduti per valorizzare la pubblicità degli sponsor.

E’ indubbio che il legame tra Perugia e il Cioccolato è un legame forte che ha segnato la storia economica, sociale e culturale della città – non a caso è stato istituito il Museo della Perugina a testimonianza di questo – e che, quindi, giustifica una iniziativa che tende a celebrare il cioccolato, tra l’altro esemplare prodotto del mercato globale. Proprio le aspettative implicite in questa premessa, però, sono state a nostro avviso vanificate da scelte subalterne al più deteriore modello di format televisivi, a supporto di interessi che, in ultima analisi, coincidono solo con quelli degli operatori turistici, della ricettività alberghiera e della ristorazione. Le poche iniziative di maggior dignità culturale sono rimaste del tutto marginali e non hanno cambiato il segno che questa ‘festa del cioccolato’ si è voluta dare: un’inquietante gazzarra per un divertimento frastornante che ha travolto i turisti in un set di ‘Giochi senza frontiere’.

Le strade coperte da una coltre di cioccolato, i famosi ‘scarti’ delle sculture afferrati al volo da ‘affamati’ spettatori – c’indigna lo spreco volgare di quegli enormi cubi di cioccolato – e, non ultimo, slogans che vorremmo non dover più leggere, hanno creato perplessità, insofferenza e rifiuto in non pochi cittadini e spettatori.

Siamo sicuri che l’Amministrazione sarà in grado di fare un bilancio ‘spregiudicato’ sia dei risultati positivi, indubbi in termini di pubblicità che si è riverberata sulla città, di vendite di cioccolatini, panini, nutelle, sia degli svantaggi che hanno pesato sui cittadini per 9 (!) lunghi giorni.

Siamo sicuri altresì che l’Amministrazione vorrà dare conto ai suoi cittadini del bilancio reale – in termini di costi e benefici- di questa manifestazione. Molti si chiedono, infatti, come e in che misura il Comune ha contribuito, quanto ha incassato, ad esempio, per l’affitto degli spazi pubblicitari, per l’occupazione del suolo pubblico, quanto, infine, (ci) costerà il lavoro straordinario – davvero straordinario in tutti i sensi per il quale esprimiamo il nostro ringraziamento – dei Vigili Urbani, della Gesenu, dell’Apm, della Asl tra gli altri.

Ci auguriamo che l’Amministrazione sappia trarre da una valutazione complessiva di tutte le ricadute prodotte da questa manifestazione gli argomenti utili per ridiscutere e modificare la formula di Eurochocolate fin qui attuata, conferendo ad essa i contenuti, i significati, la dignità culturale che altre manifestazioni hanno saputo darsi.

RingraziandoLa per l’attenzione che vorrà dedicarci, La preghiamo di gradire i nostri distinti saluti

Perugia, 28/10/2001

Firmano:

Roberto Acquista, Mirella Aloisio, Paola Andretta, Francesca Bon di Valsassina, Paola Bruschelli, Maura Bussotti, Hector Canale, Clelia Canella, Marina Capalbo, Mirella Castraberte, Giusi Checcaglini, Giancarla Cicoletti, Giulia Maria Colli, Serena Corneli, Patrizia Costantini, Giovanna Cremonte, Isabella Dalla Ragione, Angelo Di Carlo, Fulvia di Carlo, Linda Di Carlo, Rita Faina, Angela Famiglietti, Liliana Feri, Agostino Fiori, Carla Frova, Franca Fubini, Anna Galletti, Patrizia Gray, Giovanna Hay, Katarina Horska, Alba Lancioni, Gaetano Lavorgna, Paolo Lisandrelli, Roberto Lisandrelli, Miguel Lombroni, Annarosa Lostia, Giovanni Lostia, Stefania Lucernesi, Francesco F. Mancini, Simone Mancini, Leopoldo Mannucci, Luciana Mantilacci, Monica Marchesini, Goffredo Mariani, Renzo Marini, Dino Mazzi, Armando Mercuri, Irma Merella, Carla Migliorati, Gabriella Migliorati, Tommaso Morettini, Antonella Nebbiai, Paolo Nebbiai, Edda Orsi, Giancarlo Palombini, Raffaella Peder, Daria Ripa di Meana, Saverio Ripa di Meana, Lorena Rosi Bonci, Cinzia Rossi, Marzia Rossi, Giampietro Porcu, Adelaide Roselli, Paolo Salvatelli, Bruno Salvatici, Marisa Scarabattoli, Andrea Selis, Elisabetta Servadio, Stella Simonetti, Roberto Sorrentino, Alessandra Staffa, Simonetta Stopponi, Roberto Suero, Leonardo Tei, Primo Tenca, Maria Tomassini, Laura Vasta, Gernot Wapler.

il gruppo di testata-perperugia_firma