I giovani umbri al lavoro nei campi confiscati alle mafie

n43605943146_4235Sono una ventina gli studenti umbri che dal 6 al 13 luglio prossimo parteciperanno al campo di lavoro organizzato da Libera Umbria nella Cooperativa Valle del Marro a Polistena. Questi studenti provenienti da diversi istituti scolastici umbri hanno un’età che va dai 16 ai 18 anni. Nell’anno scolastico appena terminato hanno partecipato insieme ai loro compagni alle diverse iniziative organizzate da Libera sull’ educazione alla legalità e sulla formazione alla cittadinanza. Dopo la teoria, la pratica. Grazie anche alla concreta collaborazione dell’ Assessorato scuola e formazione della Regione Umbria, ora potranno affrontare questa esperienza altamente formativa di lavoro e studio presso la Cooperativa sociale Valle del Marro che produce olio e ortaggi sui terreni confiscati allandrangheta calabrese e restituiti per legge alla società civile. La giornata degli studenti nei campi di lavoro sarà divisa in tre momenti. La mattina sarà dedicata al lavoro nei campi; il pomeriggio ad incontri con magistrati, istituzioni locali e forze dell’ordine per approfondire i diversi aspetti della lotta alle mafie. Particolare spazio verrà dedicato allla legge sulla confisca dei beni ai membri della mafia e al loro riutilizzo a fini sociali, in particolare per favorire l’occupazione giovanile, di cui la Coop Valle del Marro è un esempio positivo;

la sera, infine, sarà dedicata al divertimento e a momenti di confronto e socializzazione tra i giovani locali e i partecipanti ai campi di lavoro provenienti dalle varie regioni d’Italia. Libera Umbria è particolarmente orgogliosa di aver centrato questo obiettivo. Ringrazia gli studenti e le loro famiglie che hanno aderito all’iniziativa, i docenti che si sono impegnati negli ultimi mesi nei corsi di educazione alla legalità e l’Assessorato alla Scuola e alla Formazione della Regione Umbria che ha collaborato alla organizzazione. Certo una notizia come questa difficilmente troverà spazio negli organi di informazione che quando parlano di giovani preferiscono sottolineare  le tendenze consumistiche di massa. Discoteche, telefonini all’ultima moda, veline, calciatori e reginette di bellezza: modelli, miti e oggetti di consumo da consumare in fretta. Ma esiste anche un altro universo di giovani motivati e impegnati nella ricerca di valori che con esperienze come questa si preparano ad essere cittadini meno appariscenti ma certo più incisivi e positivi nelle nostre comunità. Sono questi i giovani che preferiamo.
Walter Cardinali

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