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TRIBUNA POLITICA

8 marzo, 2010 · 6 Commenti · LA TRIBUNA POLITICA

Oggi, lunedì 8 marzo, pubblichiamo la domanda che abbiamo rivolto alle candidate Presidente sul tema del nucleare.

DOMANDA N°2: NUCLEARE
Rispetto ai Programmi di Governo sulle installazioni di centrali nucleari il Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, ha dichiarato che (qualora rieletto) sarà  ‘disobbediente’.
Lei?

RISPOSTA di FIAMMETTA MODENA (PdL):

logopdl3Quello del nucleare è un falso problema.
E’ una chiamata alle armi da parte del centrosinistra su un problema non concreto.
Il Governo nazionale non individuerebbe mai un sito senza il consenso della popolazione di una regione.
Tutte le scelte relative alla politica del nucleare saranno necessariamente condivise con la comunità.
Ed è assolutamente non verosimile che l’Umbria possa essere scelta come sede di una centrale nucleare.
Credo proprio che sia il caso di parlare di problemi concreti, delle vere necessità dell’Umbria invece che trovare argomenti strumentali utili solo a chi non è in grado di discutere dei grandi temi che interessano l’Umbria e gli umbri.

RISPOSTA di PAOLA BINETTI (UDC):

img2Il problema più urgente che hanno oggi tutti i Paesi e in ogni Paese tutte le imprese è quello delle risorse energetiche: finito il tempo del carbone, sempre più problematico per costi e possibilità di rifornimento il petrolio, i Paesi non produttori di petrolio sembrano dibattersi tra due alternative: da un lato il nucleare con i suoi rischi reali e con tutto l’alone di pregiudizi che lo accompagna e dall’altro la possibilità di creare fonti energetiche alternative: dall’eolico al fotovoltaico, dalle biomasse ai nuovi modelli energetici che scienza e tecnica ci propongono di volta in volta… Il vero problema non è essere a favore o contro il nucleare… il problema è quale nucleare per questo Paese, quali condizioni di sicurezza per i luoghi in cui vengono collocati i nuovi reattori nucleari di terza generazione, e nello stesso tempo quali competenze per chi dovrà gestire i nuovi impianti. In un Paese lungimirante l’obiettivo è creare il giusto mix di fonti energetiche per essere il più autonomi possibili e per garantire al Paese nella sua complessità l’approviggionamento energetico di cui ha bisogno a seconda di esigenze che possono essere assai diverse tra di loro nei diversi luoghi. Il Nucleare oggi implica una particolare attenzione non solo alla produzione energetica, ma anche allo smaltimento dei  ”rifiuti” e la nostra valutazione sul Nucleare è attenta e circostanziata a tutte le fasi del ciclo di produzione e di smaltimneto, ma non ha nessun pregiudizio. Non ci nascondiamo però che anche tra le persone favorevoli al nucleare sussistono atteggiamenti di prudenza che tendono a spostare le centrali in contesti diversi dal proprio: come dire si al nucleare, ma non a casa mia… Ansie e preoccupazioni della cittadinanza meritano la massima considerazione: il dibattito sul nucleare è anche un sondaggio sulle paure che il nucleare evoca. Non c’è solo la valutazione economica, tecnica e scientifica; c’è anche l’impatto emotivo che richiede un lungo e progressivo lavoro di informazione e di condivisione delle scelte con la pubblica opinione, a cominciare da quella che è più direttamente interessata al problema per la vicinanza fisica. Vale per il nucleare, come per molte altre scelte strategiche, la logica del consenso informato: le persone debbono capire  e debbono condividere almeno in linea di massima il senso delle scelte. Non basta che siano favorevoli al nucleare i decisori finali, occorre un ampio coinvolgimento democratico che non imponga dall’alto decisioni che suscitano angoscia, ma che risolvano prima le paure della popolazione e poi lascino emergere  tutta la razionalità che c’è dietro una scelta per un nucleare più sicuro e  più economico che rende più autonomo il Paese favorendone lo sviluppo economico e industriale.

RISPOSTA di CATIUSCIA MARINI (PD):

pd1Penso e spero che non sia necessario arrivare alla disobbedienza. Mi auguro che il Governo rispetti il dettato costituzionale che afferma un principio chiaro: le politiche di gestione del territorio appartengono alla esclusiva competenza delle regioni. Non sta né in cielo né in terra che un Governo, qualunque esso sia, possa pensare di decidere sulla nostra testa.Detto questo, ribadisco quanto già  affermato in più occasioni: l’Umbria è contraria, non ad una centrale nucleare in casa sua, ma alla scelta “nuclearista”. Siamo infatti convinti che si può e si deve realizzare una politica energetica virtuosa, che valorizzi le energie alternative e rinnovabili di cui proprio la nostra regione dovrà essere, nel prossimo futuro, un grande laboratorio di sperimentazione e innovazione. In questo settore e, in generale, con l’economia verde potranno essere creati posti di lavoro e sviluppata una filiera che colleghi il mondo dell’università e della ricerca scientifica con il tessuto imprenditoriale e sociale”.


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6 Commenti

  • marco pedercini

    La risposta della Modena è bellissima! Dunque: il governo di destra, sostenuto ovviamente anche dalla Modena, vara con grandi fanfare il piano per il nucleare. Tralasciamo per brevità il fatto che il ministro Scaiola ha firmato una esclusiva con i francesi per la costruzione delle centrali, tagliando fuori per sempre le aziende italiane. Veniamo al sodo: Formigoni, Zaia e Cota hanno detto che sono a favore del nucleare, ma che di costruire centrali nelle loro regioni non se ne parla proprio. Quindi Lombardia, Veneto e Piemonte si chiamano fuori. E sono tutti candidati della destra. Modena dice che l’Umbria non è verosimile come sito per centrali nucleari. Modena dice che le popolazioni comunque dovranno esprimersi. Il ministro Scaiola dice che deciderà il governo. Sembra che i candidati della destra non parlino molto con il governo, cosa peraltro comprensibile dato lo stato di confusione giuridico-etica che regna a Palazzo Chigi. Già s’avanza un decreto legge interpretativo che sosterrà che gli umbri vogliono il nucleare anche dicendo un sonoro no! Manca nella risposta della Modena l’essenziale risposta: si opporrà o no ad una decisione del suo sgoverno nazionale che individuasse in Umbria un sito nucleare ?
    Dice Modena che il nucleare è un falso problema: per Lei, probabilmente si, per noi cittadini, minacciati da Scaiola, no .
    E infine: ma dove le costruirà le centrali lo sgoverno della destra se nessuno, ma proprio nessuno, le vuole? Ad Arcore? Da Messeguè?
    O nel Territorio Libero di Assisi?

  • Franco Dragoni

    In piazza delle Repubblica al posto della sede Pd non sarebbe male caro Marco. Tu credi davvero che nel cuore verde d’Italia ci facciano una centrale nucleare????? Chi ti parla non è un elettore di centrodetsra ma un cittadino preoccupato della decadenza della classe dirigente che ci ha governato e temo ci governerà. E dove è la risposta della candidata Marini? E’ troppo impegnata a spartirsi le poltrone con Locchi, il nuovo che avanza? Il male di questa regione non sono le scorie nucleari. Il problema dell’Umbria sono le scorie politiche di cui non ci libereremo mai.

  • marco pedercini

    Caro Franco , dove siano le risposte della Marini non so , certo non fa una bella impressione vedere le risposte di due candidate e non di tre . Ma ognuno ha le sue priorità . Quanto alle poltrone , credo che siano già spartite , anche se non mi sembra una abitudine soltanto umbra . Tu dici che la destra non metterà una centrale nucleare nel cuore verde d’Italia : e delle bombe nucleari che mi dici ? Infatti , nel cuore della Repubblica , la destra ha messo bombe mortali per la democrazia . Bomba riforma scolastica , bomba depenelizzazione del falso in bilancio , bomba legge sul legittimo impedimento , bomba svilimento delle istituzioni . Potrei andare avanti , come chiunque sia cittadino e non servo vede benissimo . E Tu pensi che la destra si farebbe scrupoli per una centrale nucleare ? Chi non si è fatto scrupoli di abbracciare il senatore della ndrangheta ? Chi mette in lista il massaggiatore del milan ? O la tettuta ortodonzista ex-velina ? O chi passa serate con prostitute e/o sventurate minorenni ? Hai ragione : questo paese è pieno di scorie , hai ancora la libertà di votare chi vuoi , ma se non cacciamo chi semina bombe nucleari contro tutti noi , potrebbe accadere che le prossime mail le potremo scambiare parlando solo di calcio o formula uno .

  • Roberto S.

    La mancata risposta della candidata Marini non trasforma quelle delle altre due candidate in “accettabili”.
    Risposta 1: Il nucleare è un falso problema. Pensare ad un presidente di regione che affronta un problema dicendo che non è un problema , mi fa paura. Non è accettabile una risposta del genere, un presidente si DEVE prendere le sue responsabilità altrimenti lasci stare.
    Risposta 2: Il problema non è nucleare sì o nucleare no, ma quale nucleare per questo Paese, quali condizioni di sicurezza … E cioé? Se i reattori sono “sicuri” allora va bene altrimenti no, lo direbbe mia figlia di 7 anni! Questo non può essere il modo di affrontare un problema da parte di un presidente di regione.
    Spero che la Marini dia una risposta e che sia all’altezza, altrimenti …..siamo in ottime mani.

  • Franco Dragoni

    Spero proprio che nel futuro potremo continuare a parlare di politica oltre che di calcio. Mi trovo d’accordo su alcune cose che scrivete, anche se oggi come oggi devo ammettere che mi preoccupa più il panorama politico nazionale e regionale (contrapposto ideologicamente ma che per motivi diversi non mi fa guardare al futuro con un sorriso) che non il problema del nucleare. Forse lo sottovaluto, forse il fatto che a livello nazionale sappiano pensare solo ai propri affari e a quello locale invece pure (aimè) non mi fa dormire sonni tranquilli. Pessimismo? Temo realismo. Quel che dici sui nostri governanti, caro Marco, è in gran parte condivisibile. Ma non dimenticare gli scandali, spesso sepolti, accaduti anche in Umbria. Un sistema clientelare radicato, dove lavori solo se sei schierato in un certo modo o sottostai ai ricatti. Appalti, assunzioni, consulenze. E poi anche qui buchi di bilancio, t- red irregolari, corte dei conti in preallarme su molti bilanci (compresi quelli dei comuni governati da chi vincerà le prossime elezioni). L’assessore del mostruoso buco di bilancio perugino ha avuto come “premio” la presidenza delle provincia. Il sindaco del decadimento del capolugo (basta farsi un giro in centro) avrà un assessorata regionale. Politici e politicanti che passano da un ruolo ad un altro gestendo questa regione come “cosa loro” e non come bene comune. E’ questo amici che mi preoccupa. Non che le altre candidate siano la soluzione del problema. E proprio perchè non lo sono, da cittadino sono preoccupato. Spero solo che almeno ci lascino il piacere di confrontarci come civilmente lo stiamo facendo noi. In bocca a lupo amici, in bocca a lupo Umbria.

  • marco pedercini

    Roberto S. ha ragione sulla risposta della Binetti , evidentemente la Candidata UDC si affida alla provvidenza . Caro Franco , grazie di quello che scrivi . Ma non posso pensare di dover ” sperare ”
    che ci lascino parlare : questo è un nostro diritto
    inalienabile , per il quale vale e varrà sempre la pena di combattere con tutte le armi che la democrazia ci concede . E credo che la cattiva politica cresca e prosperi quando i cittadini non si occupano della cosa pubblica , quando non controllano l’operato degli eletti dal popolo , quando non cacciano a calcioni nel sedere i cialtroni ( o le cialtrone ). Sono d’accordo con Te , la soluzione non sono le candidate : la soluzione siamo noi cittadini quando ci occupiamo di loro . E , naturalmente , in bocca al lupo , ma non proprio a tutti tutti …

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