Mafie in pentola

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A Perugia le “Mafie in pentola

Mercoledì 21 novembre 2012 alle ore 21 presso il Teatro Brecht di San Sisto lo spettacolo sulle cooperative di Libera Terra

“Un meraviglioso spettacolo che unisce etica ed estetica”, come lo ha definito don Luigi Ciotti, presidente di Libera. Un esilarante menù della legalità in cui il pubblico viene invitato a degustare in scena i prodotti a marchio Libera Terra.
Mercoledì 21 novembre arriva a Perugia, al teatro Bertold Brecht di San Sisto, “Mafie in pentola”, lo spettacolo teatrale scritto a 4 mani da Tiziana Di Masi e dal giornalista Andrea Guolo (Premio Vergani-Cronista dell’anno 2011), frutto di un attento lavoro di inchiesta giornalistica sui terreni confiscati alle mafie da Sud a Nord, che racconta la storia e la memoria dei cibi che nascono su questi terreni dal lavoro delle cooperative di Libera terra.
La serata, organizzata da Libera Umbria in ricordo dell’amica Rosa Andino, recentemente scomparsa, vuole essere un’occasione per comunicare il successo dell’antimafia pratica, che fa dei terreni confiscati un’occasione unica di riscatto dall’oppressione mafiosa, che diventa opportunità di lavoro e di creazione di un’economia sana.
Il costo del biglietto è di 10 euro (5 euro sotto i 15 anni). E’ possibile prenotare scrivendo a umbria@libera.it, oppure chiamando al numero 3402217584 (Kathy).

“Viaggiando da sud a nord io e Andrea Guolo abbiamo composto per Mafie in pentola un esemplare menù della legalità – racconta la protagonista Tiziana Di Masi – dall’antipasto al dolce per comporre un pasto completo. Storie di Vino, Olio, Taralli, friselle, peperoncini, melanzane, legumi, pasta, mozzarelle di bufala, torrone, miele, marmellate, limoncello, si intrecciano in un crescendo di gusto e di emozione con le parole di chi quei prodotti li ha seminati, coltivati e portati nelle nostre tavole, un intreccio gustoso ed esilarante, che riempie di sapore coscienze e stomaci”.

Portare queste storie a teatro, in piazza, nelle scuole, implica la personificazione di chi oggi lavora nelle terre confiscate. Storie di vita quotidiana, odori, sapori e impegno per ottenere un risultato che gli stessi spettatori potranno degustare e, volendo, acquistare alla fine della rappresentazione.

Coordinamento Libera Umbria “Renata Fonte”

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